ClicBus, il “trasporto pubblico a chiamata” a Roma si estende nelle periferie romane

Investimento da oltre 7 milioni di euro per il ClicBus, il trasporto pubblico a chiamata

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Immagine di repertorio.

Un servizio, quello del trasporto pubblico a chiamata di ClicBus, che da qualche tempo sta trovando sempre più piede nella Capitale e che ora è atteso ad un decisivo step per il “salto di qualità, al termine di questa fase sperimentale, con un investimento di oltre 7 milioni di euro.

Investimento da oltre 7 milioni di euro per il ClicBus, il trasporto pubblico a chiamata

Conclusasi da poco, infatti, la fase embrionale del servizio di trasporto pubblico a chiamata nella Città Eterna, che è stato testato nella zona di Massimina negli ultimi 9 mesi, ora sta per essere esteso stabilmente in diverse periferie di Roma.

Fino a questo momento, il servizio di trasporto ClicBus ha potenziato infatti le linee bus. 086 e 087, che prima servivano la zona con diversi affanni — appena 8 passeggeri al giorno sulla linea 087.

Mentre in questi ultimi 9 mesi di test ClicBus le stesse linee hanno trasportato 22mila persone, con una media di 82 al giorno.

Inoltre, a parità di chilometri percorsi dai mezzi sono stati ridotti da 200mila a 150mila, con evidenti benefici anche sul piano dei costi.

L’assessore ai trasporti capitolino, Patané ha quindi sottolineato come molti quartieri di Roma, specialmente nelle aree situate fuori dal Grande Raccordo Anulare, abbiano caratteristiche simili a quelle di piccoli centri urbani, con popolazioni tra le 10 e le 30 mila persone.

Pertanto, in queste zona, il trasporto pubblico tradizionale è spesso inefficiente o del tutto assente.

L’obiettivo finale del comune di Roma, nel dettaglio, è quindi quello  di “portare il trasporto sotto casa”, anche nella stragrande maggioranza delle periferie di Roma, rendendolo capillare e funzionante, permettendo di sopperire alle carenze delle linee bus pubbliche “classiche”, normalmente molto sotto-utilizzate e mal sfruttate.

A questo scopo è stato evidenziato il risultato di uno degli ultimi studi fatti da “Roma Servizi per la Mobilità” che spiega come il progetto potrà estendersi in 22 nuove aree: tra queste Piana del Sole, Trigoria, Vitinia, Magliana, San Vittorino, Settecamini, Labaro, Cesano e La Storta. L’idea è di collegare quartieri residenziali con snodi cruciali come metropolitane, filobus e stazioni ferroviarie.

L’investimento previsto è di 7,28 milioni di euro l’anno, per 15 aree servite con 35 veicoli. Un risparmio di oltre 2 milioni rispetto all’attuale sistema, liberando 3,2 milioni di chilometri veicolo da reimpiegare su linee urbane a maggiore richiesta di corse autobus.