Svolta sul tentato omicidio del Provveditore Opere Pubbliche del Lazio: fermato il presunto mandante (FOTO E VIDEO)

Emerso un disegno di vendetta dietro al tentato omicidio nel condominio della vittima: in casa del presunto mandante anche prove di illeciti finanziari 

Aggredito nell’androne di casa il Provveditore alle Opere Pubbliche per Lazio, Abruzzo e Sardegna. La vittima è stata colpita ripetutamente con un bastone da un uomo con il volto travisato, che si è poi impossessato del suo borsone, lasciandolo in condizioni gravissime. Per la rapina aggravata e il tentato omicidio dell’uomo, fermato il presunto mandante.

Emerso un disegno di vendetta dietro al tentato omicidio nel condominio della vittima: in casa del presunto mandante anche prove di illeciti finanziari

I fatti avvenuti lo scorso ottobre, hanno innescato un’immediata attività investigativa da parte dei Carabinieri della Compagnia di Roma Centro, con le indagini iniziali che si sono concentrate sulla ricostruzione dinamica dell’evento e sull’identificazione del presunto aggressore che in quella drammatica mattinata si riuscì ad introdurre nell’androne del condominio a pochi passi da Piazza di Spagna.

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Scovato il presunto mandante con un movente professionale

Le successive fasi investigative hanno portato a significativi sviluppi. Le attività, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno già consentito di individuare e disporre una misura cautelare per l’esecutore materiale dell’aggressione.

Le ulteriori indagini, condotte congiuntamente dal Nucleo Operativo della Compagnia di Roma-Centro e dalla Stazione di Roma-San Lorenzo in Lucina, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti di una seconda persona, ritenuta il “mandante” dell’aggressione.

Questa figura, in precedenza parte della segreteria tecnica dello stesso Provveditorato, avrebbe commissionato l’aggressione a un suo conoscente, fornendo dettagli cruciali per la pianificazione e l’esecuzione del crimine. E il movente, secondo le prime risultanze investigative, affonderebbe le sue radici in presunti rancori di origine professionale, derivanti da un ridimensionamento delle mansioni che la vittima avrebbe operato a danno del soggetto ora al centro dell’attenzione delle indagini.

Scoperti ingenti somme di denaro contante

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Oltre alle accuse di tentato omicidio aggravato e rapina, il soggetto indicato come “mandante” è anche coinvolto in un’altra accusa: quella di ricettazione.

Durante una perquisizione eseguita nel corso delle indagini preliminari, è stato trovato in possesso di circa 80mila euro in contanti. Il denaro, suddiviso in banconote di piccolo taglio e occultato nel bagagliaio della sua auto sportiva, è stato ritenuto di provenienza illecita a causa delle modalità di occultamento e della sproporzione rispetto ai redditi dichiarati.

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Durante la perquisizione odierna inoltre, durante l’esecuzione della misura cautelare, sono stati rinvenuti ulteriori 46mila euro in contanti, di cui 9mila euro sospettati di essere falsi, occultati in un soppalco dell’abitazione e nel veicolo, che hanno innescato ulteriori accertamenti per determinarne l’esatta provenienza.

Il soggetto è stato ora condotto presso il carcere di Regina Coeli a Roma, dove rimane in regime cautelare, in attesa di un definitivo accertamento di colpevolezza che avverrà con sentenza irrevocabile, come previsto dalla legge in questa fase del procedimento.