
Mara Severin era l’anima del servizio di sala del rinomato ristorante stellato “Essenza” di Terracina, in provincia di Latina. E’ morta nel crollo del tetto del locale, che si trova nel cuore di rinomata località balneare. La tragedia è avvenuta ieri sera, lunedì 7 luglio. Era giovane, con tutta la davanti. Il lavoro che svolgeva le piaceva e lo face con passione. Ecco chi era Mara Severin.
Boato nella notte a Terracina, crolla il tetto del ristorante stellato “Essenza”, vittima una giovane sommelier: chi era Mara Severin
Mara aveva 31 anni, era una sommelier di 31 anni. Erano circa le 22 quando un boato ha squarciato il silenzio di via Roma. Il tetto del ristorante “Essenza” è collassato, intrappolando tra le macerie clienti e personale.
Tra loro, la giovane. Estratta viva dai soccorritori, le sue condizioni sono apparse subito disperate. Sotto gli occhi increduli e disperati dei presenti, i medici del 118 hanno tentato l’impossibile sul marciapiede, in un’angosciante corsa contro il tempo.
Ogni manovra, ogni tentativo di rianimazione, si è rivelato purtroppo vano. Trasportata d’urgenza all’ospedale Fiorini di Terracina, Mara si è spenta poco dopo l’arrivo al pronto soccorso.
Il vino la sua passione
Mara Severin non era solo una dipendente, era il volto della sala, la guida del servizio. Chiunque l’avesse conosciuta la descriveva come una professionista esemplare, animata da una passione sincera per il suo lavoro e da una cordialità che metteva tutti a proprio agio. “Mara è una mia amica. Una brava ragazza. Lavorava con passione, con il sorriso”, ha aggiunto il suo vicino di attività , un ricordo che dipinge il ritratto di una giovane donna che amava ciò che faceva.
Le indagini
Nel crollo sono rimaste ferite una decina di persone, tra clienti e dipendenti, tre delle quali versano ancora in prognosi riservata.
La Procura di Latina, sotto il coordinamento del pm Giuseppe Miliano, ha immediatamente disposto il sequestro del locale e ha aperto un’inchiesta per accertare le cause del disastro.
Si indaga su diverse ipotesi, compresa quella del maltempo e del forte vento che ha sferzato la zona, nonostante l’assenza di pioggia. Sotto la lente d’ingrandimento anche recenti lavori di coibentazione eseguiti sulla tettoia.

















