Si è conclusa in modo inatteso e problematico l’esibizione prevista per il 12° anniversario della ricostituzione del 185° Reggimento Artiglieria Paracadutisti “Folgore”. Durante un’esercitazione pubblica svoltasi giovedì 3 luglio, sei paracadutisti si sono lanciati da un elicottero militare con l’obiettivo di atterrare nelle acque del Lago di Bracciano, ma sono finiti ben lontani dal punto previsto, piombando nel centro abitato di Trevignano.
Esercitazione militare finisce tra tetti e alberi, paracadutisti fuori rotta a Trevignano
Un errore di calcolo – le cui cause sono ancora in fase di accertamento – ha portato i militari a disperdersi nell’area urbana del paese.
Uno di loro è atterrato in una strada trafficata, un altro nei pressi della boscaglia, mentre un terzo è rimasto bloccato tra i rami di un pino, da cui è stato recuperato solo dopo diverse ore grazie all’intervento dei vigili del fuoco.
Il caso più complesso ha riguardato un militare atterrato sul tetto di un centro estetico: il paracadute si è incastrato nel camino e l’uomo è finito nel cortile del palazzo, soccorso dalle dipendenti del salone e dai residenti.
Tutti i paracadutisti coinvolti, di età compresa tra i 35 e i 50 anni, sono stati sottoposti ad accertamenti medici. Le condizioni sono risultate buone, con lievi contusioni. Fonti dell’Esercito confermano che i militari sono stati dimessi in giornata.
La commemorazione finita male
L’iniziativa, ampiamente promossa anche sui canali ufficiali del Comune, prevedeva un’esercitazione dimostrativa in ambiente lacustre con recupero in acqua e successivo trasferimento a riva per altre attività celebrative. L’intera manifestazione è stata annullata dopo l’incidente.
Il Ministero della Difesa ha avviato una verifica interna per chiarire le cause dell’accaduto.
Al momento non si esclude un errore tecnico o di valutazione nella fase di lancio. “Sono manovre complesse, per questo si effettuano anche in contesti reali: per esercitarsi a gestire situazioni impreviste”, spiegano fonti interne alle forze armate.
Nel frattempo, la vicenda ha suscitato sorpresa e reazioni contrastanti tra i residenti. In molti hanno assistito dal vivo alla scena.
Alcuni cittadini hanno espresso preoccupazione per la sicurezza, altri hanno scelto un tono più ironico.
Trevignano Romano, borgo di circa 6.000 abitanti, ospita da tempo numerose attività militari, dalla Scuola di Fanteria alla base dell’Aeronautica di Bracciano. In questo contesto, l’episodio ha riacceso il dibattito sulla presenza militare nel territorio.
Per fortuna l’incidente si è risolto senza gravi conseguenze. Ma resta aperto l’interrogativo su come un’operazione pianificata da settimane possa aver subito un tale scarto di rotta.
L’esibizione flop
Dopo il flop dell’esibizione – che, secondo prime ricostruzioni interne, sarebbe stato causato da un errore del pilota al momento del lancio – è intervenuto l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, realtà attiva nel territorio con posizioni critiche verso la presenza militare.
Attraverso una nota diffusa pubblicamente, l’Osservatorio ha lanciato un appello ai sindaci dei Comuni del distretto lacustre: “Respingiamo le esercitazioni sui nostri territori e rifiutiamo di dare le piazze ai militari per le loro azioni di propaganda!”


















