I Carabinieri di San Basilio sono al lavoro dalla scorsa notte per cercare la verità dietro alle fiamme che sono esplose e hanno devastato diversi furgoni cassonati in via Ciciliano, appartenenti a due società di trasporti di Milano e Roma.
L’esplosione delle fiamme in strada ha scatenando il panico tra i residenti per il fumo tossico e la vicinanza del fuoco alle case
L’allarme è scattato intorno alle ore 2,00 di notte, quando un bagliore sinistro ha squarciato il buio di via Ciciliano, nel quartiere romano di San Basilio, e un incendio di vaste proporzioni ha avvolto e danneggiato i furgoni cassonati parcheggiati lungo la strada, scatenando il panico tra i residenti preoccupati per il denso fumo tossico e la vicinanza con le abitazioni.
Le fiamme, alte hanno rapidamente avvolto i veicoli, trasformandoli in scheletri anneriti e contorti, nonostante l’allarme avesse richiamato sul posto l’intervento dei Vigili del Fuoco e della forze dell’ordine per gestire il caos e le possibili conseguenze dell’intensa combustione sulla salute dei residenti.
Domate le fiamme, l’inquietante episodio ha immediatamente sollevato interrogativi sulla natura dell’incendio, alimentando l’ipotesi di un gesto doloso, sebbene al momento non vi siano prove concrete a supporto.
Le prime indagini sull’esplosione dell’incendio
Ad avviare i primi accertamenti i Carabinieri della Stazione Roma San Basilio, che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’accaduto. Dalle verifiche preliminari è emerso un dettaglio significativo riguardo la proprietà dei mezzi coinvolti: i cinque furgoni, tutti cassonati e quindi potenzialmente utilizzati per attività commerciali o di trasporto merci, sono risultati intestati a una società con sede a Milano.
Tuttavia, un ulteriore livello di complessità è stato aggiunto dalla scoperta che gli stessi veicoli erano sub-noleggiati a una società operativa a Roma. In pratica un’intricata rete di proprietà e utilizzo che potrebbe rappresentare un elemento chiave nelle indagini, ed esplorare ogni possibile collegamento tra le società e l’evento incendiario. Al vaglio anche i rapporti contrattuali e commerciali tra le aziende, per delineare un quadro più chiaro della situazione e individuare eventuali moventi.
Gli elementi emersi con la bonifica dei Vigili del Fuoco
Contemporaneamente alle indagini dei Carabinieri, con l’intervento dei Vigili del Fuoco e le operazioni di bonifica, è emerso un elemento cruciale, e cioè l’assenza di tracce di liquido infiammabile sui veicoli o nelle immediate vicinanze.
Una constatazione che se da un lato non esclude a priori l’origine dolosa dell’incendio (potrebbero essere stati utilizzati altri acceleranti o modalità di innesco), dall’altra indirizza le indagini anche verso altre piste, come un cortocircuito elettrico o un guasto meccanico che abbia innescato la combustione.
La perizia tecnica dei Vigili del Fuoco sarà determinante per stabilire con certezza le cause dell’incendio e fornire elementi utili alle indagini dei Carabinieri, che proseguiranno per chiarire le responsabilità di quanto accaduto la notte scorsa.


















