Un traguardo storico per la sanità del Lazio e per la chirurgia oncologica è stato raggiunto in questi giorni presso l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena – San Gallicano (IFO), dove è stata eseguita per la prima volta in una struttura pubblica regionale, una mastectomia con un intervento mini invasivo, seguito dalla ricostruzione immediata del seno con protesi.
Il nuovo traguardo nella sanità del Lazio al Regina Elena: la tecnica chirurgica utilizzata per il tumore al seno e tutti i benefici per le pazienti
Questa tecnica chirurgica all’avanguardia completamente endoscopica, promette di rivoluzionare l’approccio al tumore mammario, offrendo alle pazienti un recupero più rapido, un minor impatto estetico e una migliore qualità di vita.
La tecnica rivoluzionaria eseguita dal team dell’IFO
L’intervento, eseguito dal team dell’IFO, consiste nell’asportazione della ghiandola mammaria attraverso un’incisione minima. Come spiegato dal Dott. Claudio Botti, Direttore della Chirurgia Senologica del Regina Elena.
E’ stata eseguita una mastectomia nipple-sparing con approccio completamente endoscopico e ricostruzione immediata con protesi. Questa procedura pionieristica apre una nuova era per l’ottimizzazione della chirurgia mammaria. La tecnica si avvale di strumenti avanzati e di una telecamera, che permette di rimuovere con estrema precisione solo la parte necessaria, (la ghiandola mammaria), preservando integralmente la pelle e il complesso areola-capezzolo.
In particolare, l’intervento è frutto della sinergia tra la Chirurgia Senologica diretta da Claudio Botti e la Chirurgia Plastica Ricostruttiva di Roy De Vita, e garantisce un approccio completo e personalizzato.
L’endoscopia consente incisioni minime (3-4 cm, la metà rispetto alle tecniche tradizionali) per asportare il tessuto mammario. E per la paziente questo significa anche, meno dolore, recupero più rapido, maggiore sensibilità del capezzolo e un’accettazione estetica migliore.
Il risultato è una chirurgia altamente mirata, che riduce l’impatto estetico e funzionale rispetto alle tecniche tradizionali, offrendo una soluzione più rispettosa del corpo femminile. L’immediatezza della ricostruzione con protesi poi, contribuisce a ridurre il trauma psicologico e fisico per la paziente, garantendo un risultato estetico ottimale fin da subito.
Benefici per la paziente
L’adozione della mastectomia endoscopica con ricostruzione immediata apporta vantaggi tangibili per le pazienti. La minore invasività si traduce in un recupero post-operatorio più rapido e meno doloroso.
Dal punto di vista estetico, la conservazione della pelle e del complesso areola-capezzolo, unita alla ricostruzione immediata, contribuisce a un risultato finale più naturale e armonioso, migliorando significativamente la qualità di vita e l’immagine corporea della donna dopo l’intervento. Questa tecnica “su misura” è un passo avanti verso una medicina sempre più personalizzata.
Un investimento per la salute pubblica: le parole del Presidente Rocca
Il Presidente Francesco Rocca è stato il primo a complimentarsi e a sottolineare l’importanza di questo traguardo, definendolo “una pietra miliare per la chirurgia senologica.”
Mentre Livio De Angelis, Direttore Generale IFO, ha ribadito l’impegno dell’Istituto nel raggiungere obiettivi assistenziali ambiziosi, che sempre di più uniranno professionalità e innovazione tecnologica per il benessere dei pazienti oncologici.
Prospettive future e missione degli IRCCS
La ricerca all’IFO guarda intanto già al futuro, con l’obiettivo di adottare la tecnologia “single port”, per un accesso chirurgico ancora meno invasivo e risultati estetici quasi invisibili.
Questa innovazione rientra nella mission degli IRCCS, che coniugano alta specializzazione medica e tecnologia di ultima generazione per offrire terapie sempre più efficaci e rispettose della qualità di vita delle pazienti. Si stima che il 15% dei 600 interventi annui di chirurgia senologica dell’IRE potrà beneficiare di questa tecnica all’avanguardia.


















