La situazione in via Eudo Giulioli è ormai fuori controllo. La via che si trova nel quartiere Romanina, a Roma, è ostaggio di bande di latinos, per lo più peruviani, che si fanno la guerra nel vero senso della parola. Oggi pomeriggio, venerdì 27 giugno, i residenti, esasperati, hanno assistito all’ennesima rissa finita in un accoltellamento. Questa volta è avvenuta in pieno giorno.
Accoltellato un uomo in pieno giorno in via Giulioli: il palazzo davanti l’ex Hotel Cinecittà non era stato sgomberato?
Un uomo sarebbe stato ferito con un’arma da taglio, molto grande, forse un machete, durante un violento scontro tra occupanti. L’aggressore si è dato alla fuga e al momento non risulta identificato.
La palazzina occupata abusivamente dagli ex inquilini illegali dell’ Hotel Cinecittà è diventata epicentro di degrado, violenza e attività illecite. Chi abita nella zona segnala che l’edificio da tempo è teatro di risse, schiamazzi notturni, feste non autorizzate, episodi di spaccio, litigi continui.
Comitato di Quartiere Don Bosco: “Ora la violenza avviene anche di giorno”
La presidente del Comitato di Quartiere Don Bosco, Tiziana Siano, non usa mezzi termini per descrivere la gravità della situazione. “Oggi si sono nuovamente rincorsi e accoltellati tra di loro – racconta a Canale 10 – ora agiscono in pieno giorno. La rissa è avvenuta tra le 16.30 e le 17, un episodio che evidenzia un senso di impunità che alimenta la rabbia dei residenti”.
Una persona sarebbe rimasta ferita la cui fuga ha lasciato dietro di sé solo le tracce di sangue.

“Affittano le stanze, è un continuo via vai”
La routine di via Eudo Giulioli è ormai scandita da scontri e violenze. “Questi individui discutono e purtroppo si rincorrono con armi, con macheti”, continua. La dinamica è sempre la stessa: “E sempre tra latinos – aggiunge Siano – è una guerra continua”.
Il numero esatto degli occupanti abusivi rimane incerto: “Saranno una settantina, all’incirca – dice la Presidente che denuncia un altro fenomeno preoccupante: “L’affitto di stanze, quel palazzo è diventato anche un bed and breakfast. C’è un continuo movimento di persone affittando illegalmente le camere”.
“Lo sgombero degli scorsi giorni ha riguardato solo le soffitte”
Per la presidente Siano, gli interventi finora messi in atto non sono sufficienti per garantire la sicurezza della zona e dei cittadini “Il palazzo va sgomberato immediatamente – afferma – non si può continuare a bypassare il problema. La questione va affrontata. Lo sgombero effettuato dalle forze dell’ordine pochi giorni fa ha riguardato principalmente le soffitte, per cui il resto delle case basse continua ad essere occupata”.
I cittadini chiedono interventi urgenti
I cittadini chiedono che la legalità venga ripristinata al più presto. La zona è invivibile, una semplice passeggiata in tranquillità è diventata un sogno. “O mettono un presidio fisso da parte delle forze dell’ordine o dell’esercito oppure vanno sgomberati velocemente – aggiunge Siano – E’ necessario collocarli in strutture idonee per poterli contenere e controllarli. Altrimenti escono da un immobile e ne occupano un alto. Così sono allo sbando”.
Le violenze, a quanto pare, nascono da vere e proprie “guerre interne tra i latinos per il controllo della gestione di quei palazzi”.
Svalutazione immobiliare e paura quotidiana
Le conseguenze di questa escalation si riflettono sul valore immobiliare della zona. “Sicuramente le case stanno perdendo di prezzo – conferma l’avvocato – con molti proprietari che, pur a fronte di perdite economiche, stanno valutando la vendita”.
Una parte delle case, inoltre, sta per essere acquistata dal Comune di Roma dall’Enasarco per diventare case popolari, una prospettiva che, secondo Siano, “comporterà anche una radicalizzazione sul territorio di questi soggetti”.
La paura è ormai un sentimento diffuso. Se un tempo la sera e la notte erano i momenti più critici e più pericolosi, l‘accoltellamento di questo pomeriggio dimostra che ormai la tranquillità è finita. Può succedere di tutto a qualsiasi ora del giorno. “Non c’è più la possibilità di far uscire i bambini e portali al parco. Pensate che mi hanno detto che uno dei protagonisti della rissa sia andato nascondersi proprio lì, tra i giochi dei piccoli”.
L’arrivo della polizia
Nonostante l’immediato intervento di polizia – sono arrivate le volanti del commissariato Romanina – gli aggressori sono riusciti a dileguarsi prima del loro arrivo.
Le macchie di sangue restano a testimoniare la violenza, ma la sensazione predominante è che “il fenomeno sta diventando sempre più grosso”, lasciando i residenti più spaventati di prima.



















