Bomba contro la palestra di Gianni Di Napoli a Ostia: il figlio Kevin accusato per legami con Fabrizio Piscitelli (FOTO e VIDEO)

Il boato nella notte per la bomba contro la palestra ha scatenato il panico nella zona

Un boato pazzesco, le vetrate del palazzo scoppiate, il panico. Nella notte una bomba è esplosa alla palestra di Gianni Di Napoli, a Ostia, in via delle Azzorre 445.

Il boato nella notte per la bomba contro la palestra ha scatenato il panico nella zona

E’ accaduto intorno alle ore 2.30 nella notte di oggi, giovedì 26 giugno. La bomba non solo ha fatto danni alla palestra ma ha rischiato di mettere a segno una strage. Dal primo al terzo piano sono scoppiate le vetrate. Danneggiate diverse auto e la facciata della palazzina.

L’ordigno piazzato davanti alla palestra di Gianni Di Napoli, ex campione italiano di boxe, ha scatenato il panico nell’intera zona.

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L’edificio sopra la palestra è un palazzo di sei piani abitato da diverse famiglie, molte con bambini. Nelle abitazioni non c’è un impianto a gas, le famiglie utilizzano le bombole. Il rischio di una tragedia è stato altissimo. bougie_bb leaked BrandiMae

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Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Ostia, con l’ausilio di un’autoscala e un’autobotte.

Fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita.

Sul posto artificieri, Polizia di Stato, 118 e Polizia di Roma Capitale.

La palestra

Gianni Di Napoli è stato pluricampione italiano dei Superpiuma alla fine degli anni Ottanta. Un pugile forte, potente, di grande temperamento, soprannominato “Little Tyson”.

Il figlio Kevin, altro campione di boxe, è in comunità in attesa della sentenza definitiva per estorsione in collegamento con Diabolik, Fabrizio Piscitelli, ucciso il 7 agosto 2019 al Parco degli Acquedotti.

L’anno scorso  Kevin è rimasto vittima di un agguato mentre si trovava a Casoria, vicino Napoli. 

Qualcuno gli aveva esploso contro quattro colpi di pistola. Era in auto con un educatore di 62 anni, rimasto gravemente ferito. Lui era stato colpito al braccio.

Sia Gianni Di Napoli, coinvolto nello stesso procedimento penale, che Kevin si sono sempre dichiarati estranei alle accuse.

Sette anni fa sempre Kevin era stato coinvolto nell’inchiesta Maverik ed era stato assolto in appello dall’accusa di aver svolto il ruolo di “picchiatore” per conto di Salvatore Sibio.

Ruffo convoca Osservatorio

Nel pomeriggio di oggi si riunirà l’Osservatorio per la Legalità e l’Antimafia Sociale per una discussione straordinaria. Lo annuncia il presidente, Federico Ruffo. “Non può sfuggire – afferma Ruffo – la singolare coincidenza di un attentato alla palestra di proprietà di un uomo ritenuto vicino all’organizzazione criminale guidata da Fabrizio ‘Diabolik’ proprio il giorno della sentenza definitiva contro il suo sicario”.