All’improvviso il crollo, anzi l’implosione. Poco dopo le 9 di questa mattina, 23 giugno, Goal, l’opera d’arte in legno simbolo dei Mondiali ’90 situata in via Nedo Nadi, al Flaminio, ha ceduto all’improvviso.
Addio alla struttura in legno di Italia ’90 al Flaminio, all’improvviso il crollo
L’opera, realizzata nei pressi del Palazzetto dello Sport in occasione dei Mondiali di calcio Italia ’90, era già chiusa al pubblico da tempo. Fortunatamente, non si registrano feriti, considerato che l’accesso era tempestivamente stato interdetto.

Alta 16 metri e pesante 35 tonnellate in legno di pino di Russia, Goal era tenuta insieme da saldature in acciaio zincato, color rosso rame. L’opera realizzata da Mario Ceroli si ispirava alle forme di Leonardo da Vinci. Il suo stato di abbandono era stato denunciato da anni.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la Polizia Locale del gruppo Parioli, che hanno immediatamente messo in sicurezza l’area.
Per precauzione, è stata anche chiusa la corsia ciclopedonale lungo viale Tiziano, in corrispondenza del tratto interessato, per permettere i rilievi e la rimozione dei detriti.
I rilievi
La struttura era già stata dichiarata a rischio e non adibita all’uso pubblico: fattori che, seppur abbiano limitato i danni, sollevano nuovi interrogativi circa la regolare manutenzione e lo stato di conservazione.
Le operazioni di ispezione dei vigili del fuoco proseguiranno nelle prossime ore, con l’obiettivo di valutare la stabilità dell’area circostante e predisporre eventuali interventi urgenti. I residenti sono invitati a evitare la zona, per tutta la durata dei rilievi.


















