“Imbecille, vergognati!”, chirurgo aggredisce collega in sala operatoria: audio choc da Tor Vergata

Chirurgo insulta la collega in sala operatoria, il giallo del paziente morto

il policlinico tor vergata dove è stato eseguito il trapianto di fegato senza trasfusioni
L'ingresso del Policlinico Tor Vergata

Gli insulti a una collega più giovane, col presunto finale di un gesto violento. Il Policlinico di Tor Vergata scosso dallo scandalo di una lite avvenuta durante un intervento chirurgico, in cui tra l’altro il paziente avrebbe perso la vita. Protagonista della vicenda sarebbe un noto chirurgo, ordinario di Chirurgia Generale, che, come conferma una registrazione audio, avrebbe rivolto insulti pesanti a una collega più giovane, fino a un presunto gesto violento.

Chirurgo insulta la collega in sala operatoria, il giallo del paziente morto

Imbecille. Vergognati“, si sente chiaramente nella registrazione. E ancora: “Hai capito come funziona questo c… di intervento? Ti ho chiesto quattro volte dove sta la pinza 4. Devi parlare!“.

L’assistente, visibilmente provata, replica: “Si vergogni lei invece“. La risposta del chirurgo è ancora più dura: “Togliti dal c… Te ne devi andare e non ti voglio mai più vedere in sala operatoria“. Pochi secondi dopo, un rumore secco, interpretato da alcuni come uno schiaffo, e la dottoressa che lascia la sala dicendo soltanto: “Va bene“.

L’indagine interna

La direzione del Policlinico ha avviato un’indagine interna. La dottoressa, visitata al pronto soccorso, ha ricevuto 15 giorni di prognosi ma non ha sporto denuncia.

Tuttavia, le autorità sanitarie non intendono chiudere gli occhi: il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha già annunciato sanzioni e ha chiesto l’intervento dell’Ordine dei medici. “Chi si comporta così non può più entrare in sala operatoria né insegnare agli studenti“, ha dichiarato.

Ad aggravare ulteriormente il caso, il sospetto che il paziente operato in quel momento sia poi deceduto. Sebbene non ci siano conferme ufficiali su un legame diretto tra la lite e il decesso, la coincidenza ha sollevato preoccupazioni. Il direttore sanitario Andrea Magrini ha confermato l’esistenza di un’indagine e ha convocato i protagonisti per chiarimenti.

Il chirurgo nega la violenza fisica

Il chirurgo si è difeso negando qualsiasi violenza fisica: “Non ho mai dato un pugno a nessuno. È stato solo un confronto, aspro, ma privato”.