Aggressione omofoba al Nomentano: trans brutalmente picchiate e rapinate fuori da un locale 

E allarme odio transfobico a Roma: le indagini dopo l'agguato e il pestaggio di tre trans. Gli aggressori sarebbero italiani

Immagini a distanza catturate da welcome to favelas

Notte di puro terrore nel quartiere Nomentano dove tra sabato e domenica tre persone transgender, tra cui una ragazza viterbese già vittima di un’aggressione shock, sono state circondate, brutalmente picchiate e rapinate all’esterno del noto locale.

E allarme odio transfobico a Roma: le indagini dopo l’agguato e il pestaggio di tre trans. Gli aggressori sarebbero italiani

Ad aggredire il gruppo sarebbero stati tre uomini che hanno assalito le vittime, picchiandole e rapinandole del denaro, delle carte di credito e dei telefoni cellulari, sotto gli occhi dei clienti in attesa di entrare nel night club.

La violenza ripresa e il racconto delle vittime con il cellulare

Le tre vittime dopo aver trascorso la serata nel locale, sono state assalite appena uscite, con le immagini dell’aggressione, che sono state rapidamente  diffuse sui social media grazie al sito di denuncia urbana su Instragram “Welcome to Favelas”, che mostra la brutalità dell’attacco con gli aggressori che non si risparmiano in calci e pugni prima di compiere la rapina.

Una volta soccorse dalle forze dell’ordine e dagli operatori sanitari dell’ARES 118, le vittime hanno raccontato quanto aveva appena subito, tra violenze fisiche e insulti apertamente omofobi, che confermerebbero oltre allo scopo della rapina, l’atro più becero movente dell’agguato.

Diverse le ferite riportate, con il dramma di un agguato violento ulteriormente aggravato dal fatto che nessuno ha fatto il minimo cenno di intervento per soccorrere le malcapitate.

Solo successivamente, come mostrano le immagini, alcuni uomini, poi identificati come facenti parte del personale di sicurezza del locale, avrebbero tentato di fermare quell’ignobile pestaggio e infine, tirando via le vittime dalle mai degli aggressori e facendogli trovare rifugio nel portone di una casa nei pressi del club.

Identificati gli aggressori

Nonostante lo shock e le conseguenze fisiche e psicologiche dell’aggressione, le vittime hanno sporto denuncia alle autorità. Gli aggressori, secondo quanto riferito dalle stesse, sarebbero tutti di nazionalità italiana. Solidarietà immediata dalla comunità LGBTQ+ che auspica ora che le indagini procedano speditamente, portando all’individuazione e alla punizione dei responsabili.