Il Campidoglio si riprende un impianto ippico: rimosso il concessionario moroso per oltre 1,2 milioni di euro

Dopo l'impianto Ippico di Villa Glori, già calendarizzate altre operazioni per riprendere tutti i circoli comunali morosi

Nella foto l'impianto ippico di Villa Glori

Roma Capitale ha ripreso possesso dell’impianto ippico comunale di Villa Glori, situato in viale Maresciallo Pilsudsky, con un’operazione, coordinata dal Dipartimento Sport e dal II Gruppo della Polizia Locale. Rimosso il precedente concessionario, SSD Lazio Equitazione, accusato di una morosità complessiva superiore a 1,2 milioni di euro.

Dopo l’impianto Ippico di Villa Glori, già calendarizzate altre operazioni per riprendere tutti i circoli comunali morosi

Nelle morosità, la cifra che include la regolarizzazione dell’occupazione senza titolo negli anni precedenti (approvata nel 2006) sia i canoni successivi mai versati.

Nonostante le opportunità, la vecchia società non avrebbe mai provveduto a mettersi in regola, rimanendo in carica grazie a una serie di ricorsi giudiziari contro Roma Capitale, che stando alla nota, sono stati sistematicamente persi, con le ultime sentenze sfavorevoli dal Consiglio di Stato a luglio scorso e dalla Corte d’Appello a dicembre 2024.

Continuità sportiva e nuove gestioni

Per garantire la continuità delle attività sportive e sociali, la gestione temporanea dell’impianto è stata affidata all’ASP Asilo Savoia che nelle parole di Gualtieri “porta avanti da anni e con successo una preziosa idea di sport e di legalità”.

L’accordo prevede che Asilo Savoia gestirà la struttura per tutto il periodo necessario alla conclusione delle procedure pubbliche per individuare il nuovo concessionario.

Una vicenda quella di Villa Glori, che si affianca a quella dell’impianto di via Aspertini, a Torre Spaccata, ripreso da Roma Capitale all’inizio del mese di marzo 2025.

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“Garantiremo continuità alle attività sportive e sociali di inclusione che si svolgono nell’impianto grazie anche al grande impegno dell’associazione ‘Emozione Non Ha Voce’” – ha dichiarato l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato.

La battaglia contro la morosità degli impianti sportivi

L’intervento a Villa Glori è solo l’ultimo di una serie di azioni volte a recuperare gli impianti comunali da concessionari morosi. Una battaglia sull’impiantistica comunale che proseguirà per riprendere tutti i circoli comunali morosi, e per cui sarebbero già state calendarizzate altre operazioni nelle prossime settimane.

Negli ultimi anni, Roma Capitale ha già riacquisito strutture come il Galoppatoio di Villa Borghese (decaduto dal 2017), l’ex Orange Futbolclub (decaduto dal 2013) e il centro sportivo di via Aspertini a Torre Angela (concessione decaduta dal 2014).

La morosità complessiva derivante da mutui e canoni non pagati, solo in questi casi e includendo Villa Glori, superava già i 10 milioni di euro. Un danno enorme per le casse dei cittadini.