Birra artigianale prodotta con il luppolo locale, cibo a Km 0 e tanto relax. A Testa di Lepre, nel cuore della campagna romana, c’è il Podere 676, un angolo dove i nostri ritmi possono rallentare e la birra racconta storie di terra e sperimentazione, di simpatia e professionalità. Sono le storie di un piccolo progetto diventato sempre più importante. Tanto che la birra alla fragola sarà portata alla sagra di Nemi e la birra alla carota alla Festa della Carota di Fregene.
Tutti i sapori delle birre tra la Festa del Podere, la Sagra delle Fragole di Nemi e la Festa della carota di Maccarese
Al Podere 676, birrificio agricolo di Testa di Lepre, sabato 7 giugno si terrà la Festa del Podere con un’esperienza unica tra birre curiose e cucina locale a chilometri zero.
Dalle ore 12 all’una di notte il birrificio agricolo aprirà le proprie porte nella prima edizione di questa festa, ad ingresso gratuito. L’evento darà la possibilità ai partecipanti di godersi una bella giornata di immersione nel verde della natura tra ottima birra, cibo salutare, passeggiate, giochi per bambini.
Al Podere si mangia sui tavolini vista luppolo. Qui, con queste piante, è stata creata anche la birra che sarà portata alla Sagra delle fragole di Nemi e alla festa della carota di Fregene.
La Festa del Podere
Artigiani indipendenti del territorio porteranno le loro proposte al mercatino EticArte A.P.S., tra ceramiche artistiche, oggetti in legno, tessuti naturali, cosmetici biologici e altre creazioni originali.
Previsto il dj set di DJ Dibba e Luca Frere, tra funk, soul, hip hop, sonorità elettroniche contemporanee, rap e hip hop.
Per i bambini sono in programma giochi educativi, laboratori creativi e attività all’aria aperta.

Birra alla fragola e birra alle carote per un doppio evento speciale
Due produzioni speciali per il Podere 676. Sono rappresentate dalla birra alla fragola e da quella alle carote, destinate a due eventi importanti, la Festa della Carota del 24 e 25 maggio a Fregene e la Sagra delle Fragole di Nemi, in programma domenica 1 e lunedì 2 giugno. Un’edizione speciale perché celebra i 100 anni della manifestazione.
A Nemi sarà portata la Blanche Nemorensis.
“E’ una birra stile Blanche – spiega Marco Genovese, del Podere 676 – e per farla sono state utilizzate le fragoline di Nemi. Essendo una Blanche ha la caratteristica di essere molto chiara e la fragolina la rende più dolce. Quest’anno è il secondo anno che collaboriamo con Nemi, festeggiamo il centenario e, quindi, ci sarà un’etichetta dedicata alla ricorrenza”.

Sia il luppolo che il malto d’orzo sono quelli del Podere 676. Basta andare lì e vedere le piante che crescono davanti agli occhi di tutti. La birra sarà portata a Nemi mentre un piccolo stock resterà al Podere.
Come si chiama la birra di Maccarese?
Come si chiamerà mai la birra studiata appositamente per la Festa della Carota? Il nome, fantasioso e divertente, è Maccarota. E’ il terzo anno che viene realizzata e per farla si attinge dalle carote di Maccarese.
“Lo stile della birra è una Weizenbock – afferma Genovese – Valerio Granese, il nostro mastro birraio, l’ha immaginata come una carrot cake. Anche qui edizione limitata con stock anche al Beer garden dopo la Festa della carota”.

Il Podere 676 ha circa 700 piante di luppolo. In questo periodo inizia ad uscire fuori e in estate è nel suo massimo splendore. Nel mese di luglio le piante raggiungono i 5 metri, ad agosto si infoltiscono e a inizio settembre c’è la raccolta.
Con una parte si prepara una sorta di “novello della birra”, il resto viene essiccato per le altre. E’ una produzione di tipo artigianale, che non va alla grande distribuzione.
Il mastro birraio Valerio Granese racconta i sapori delle due birre
Chi va al Podere 676 fa scattare un giro, o almeno una sbirciata, al luogo dove la birra viene prodotta. “Noi – spiega Valerio Granese, il mastro birraio – organizziamo un tour nel birrificio, al campo, la spiegazione del processo di produzione, la degustazione guidata”.
Si può vedere direttamente come si fa la birra artigianale. “Per quanto riguarda la birra alle carote – afferma il mastro birraio – è concepita sulla base della torta alla carota. E’ fatta con il frumento. Per realizzarla usiamo 80 kg di carote in bollitura e poi viene speziata lievemente con zenzero e noce moscata, che aiutano a darle freschezza.
Per la birra alla fragola – prosegue – usiamo frumento non maltato, 80 kg di fragole in bollitura più cinque kg e mezzo di fragoline di Nemi in fermentazione. Questo consente a far restare nella birra il gusto intenso e delicato della fragolina di Nemi”.


















