Il Parco Archeologico di Ostia Antica rivoluziona il modo di visitare il suo patrimonio storico-archeologico, grazie a un immenso lavoro affidato ad esperti di tecnologia virtuale applicata ai beni culturali. Il Parco, che comprende l’Area archeologica di Ostia Antica, il Castello di Giulio II, i Porti imperiali di Claudio e Traiano, il Museo delle Navi di Fiumicino e le necropoli di Porto e Laurentina, si apre al mondo con tecnologie immersive.
Al via la rivoluzione digitale a Ostia Antica: trasformerà la vasta area, nel parco archeologico italiano più all’avanguardia
Passeggiare tra le rovine di Ostia Antica, il Castello di Giulio II, il Museo delle Navi di Fiumicino, l’Area Archeologica di Porto, la Necropoli di Porto a Isola Sacra e la Necropoli Laurentina, e persino tra i siti “minori” meno conosciuti è per i visitatori che si recano sul Litorale romano un’esperienza unica, ma che spesso si trasforma in un’impresa, che per ragioni di tempo rischia di lasciare fuori dal viaggio alcuni siti di grande valore.
Un tesoro tra due comuni: la sfida della valorizzazione
La vastità e la suddivisione di questo immenso patrimonio, tagliato dal Tevere e distribuito tra Roma e Fiumicino, ha da sempre rappresentato una sfida per i visitatori, rendendo difficile cogliere il complesso sistema integrato dei porti marittimi (Portus) e fluviali (Ostia) che dal I secolo d.C. ha consentito di soddisfare i fabbisogni della città di Roma e non solo. Ma ora, tutto sta per cambiare.
Un problema trasformato in opportunità: la visione di Alberto Tulli
Dal 2015 il Servizio Valorizzazione del Parco, sotto la guida di Alberto Tulli, ha affrontato con determinazione la questione legata alla difficoltà di veicolare in termini divulgativi la complessità di questo sistema complesso.
La difficoltà per i visitatori di esplorare appieno tutti i siti a causa di collegamenti pubblici non ottimali e la tendenza a visitare una sola delle cinque sedi principali, ha spinto verso una soluzione innovativa.
L’obiettivo? Offrire un’esperienza completa e coinvolgente che permetta di comprendere appieno l’importanza storica e scientifica di questo immenso patrimonio. E la soluzione è arrivata, grazie a un progetto ambizioso, finanziato con fondi CIPE, che dal 2026 trasformerà Ostia Antica nel Parco archeologico italiano più all’avanguardia in termini di innovazione e fruizione.
A breve diverse tipologie di prodotti multimediali consentiranno di realizzare esperienze immersive e di realtà virtuale in ambienti chiusi e di fruire di nuovi contenuti multimediali innovativi attraverso l’interfaccia tra gli smartphone dei visitatori e centinaia di pannelli didattico-illustrativi installati nelle diverse aree archeologiche aperte al pubblico.
Esperienze immersive e VR Outdoor per viaggiare nel tempo
Per un’esperienza che va oltre la semplice visita, presso gli scavi di Ostia, negli spazi sotto al teatro antico, e al Casale Torlonia, nei pressi dei porti imperiali di Claudio e Traiano, ci si potrà immergere nel passato.
Su richiesta, e con un biglietto plus facoltativo, i visitatori potranno infatti indossare i visori Oculus (foto in basso), e iniziare un’avventura virtuale, grazie ad un’assistenza tecnica dedicata, gestita da CoopCulture, che garantirà un’esperienza fluida e indimenticabile.

Pannelli didattici interattivi: la storia a portata di smartphone
Oltre ai visori poi un sistema di pannelli didattici illustrativi in parte già installati, permetterà di accedere a contenuti aggiuntivi direttamente dal proprio smartphone o tablet.
Ben 133 pannelli sono già installati negli scavi di Ostia, 41 ai porti Imperiali di Porto e Traiano, e presto ne arriveranno altri 18 nella Necropoli di Porto a Isola Sacra e 12 nella Necropoli Laurentina, da cui accedere ai nuovi contenuti inquadrando il pannello con il cellulare e scaricando gratuitamente l’App Ostia Antica, per trasformare lo smartphone in una finestra sul passato.
Si potrà accedere a materiale fotografico e iconografico inedito, alla traduzione dei testi e delle didascalie dei pannelli in 11 lingue, ma soprattutto a foto panoramiche a 360° che permetteranno di esplorare virtualmente monumenti solitamente chiusi al pubblico, e soprattutto a ben 37 ricostruzioni/animazioni virtuali di singoli monumenti, fruibili anche in 3D con l’ausilio di Cardboard o occhiali per la realtà virtuale compatibili con lo smartphone, che daranno la sensazione di camminare fianco a fianco con gli antichi romani.
Entrare in una locanda di Ostia Antica: l’esperienza immersiva nel Thermopolium

Tra gli ambienti ora visitabili in modalità immersiva spicca il Thermopolium di Via di Diana, un’antica locanda romana del III secolo d.C. ricavata in un caseggiato adrianeo. Affacciato sulla strada con tre ingressi dotati di sedili, l’interno si articolava in tre sale. Quella centrale ospitava un banco di mescita in marmo, completo di scaffali e vasche per le stoviglie. Le pareti, decorate con nature morte, richiamavano i prodotti serviti, offrendo un’istantanea vivida della vita quotidiana e della gastronomia dell’antica Roma in un contesto ora digitalmente esplorabile.
La Sinagoga ostiense sulla via Severiana
Sarà possibile immergersi nell’antica Sinagoga ostiense, situata lungo la Via Severiana, quasi in riva al mare rispetto all’antica linea di costa, oggi molto arretrata. La sua posizione decentrata rispetto alla città rifletteva la volontà ebraica di mantenere un’identità religiosa distinta dai numerosi culti romani. Questa collocazione favoriva inoltre le abluzioni rituali, considerate pure sulle spiagge del Mediterraneo. L’edificio di culto era significativamente orientato verso Est/Sud-Est, ovvero in direzione di Gerusalemme, elemento fondamentale della sua sacralità.

Filmati d’autore con attori d’eccezione
Infine, per completare questa straordinaria offerta, tanti saranno i filmati tradizionali di alta qualità, le cui sceneggiature sono il frutto della collaborazione tra i funzionari del Parco e la società Ballandi, che vedono il coinvolgimento diretto dei funzionari e del Direttore del Parco Archeologico di Ostia Antica, Alessandro D’Alessio.
Quest’ultimo sarà l’attore d’eccezione che all’interno dei video guiderà i visitatori attraverso informazioni storico-archeologiche fondamentali, per garantire una comprensione profonda del contesto.

















