Medico romano denunciato per violenza sessuale: l’incubo vissuto da una studentessa durante il tirocino

Nella denuncia shock la giovane tirocinante di Medicina aveva rivelato: "Abbracci forzati e baci non consensuali dal medico"

Un rispettato medico di famiglia, è stato al centro di un clamoroso caso giudiziario a Roma, culminato con una condanna per violenza sessuale con l’aggravante dell’abuso di autorità, nei confronti di una studentessa all’ultimo anno di Medicina, che stava svolgendo il suo tirocinio formativo presso lo studio del professionista a Prati.

Nella denuncia shock la giovane tirocinante di Medicina aveva rivelato: “Abbracci forzati e baci non consensuali dal medico”

Il caso scandalo a Prati, dove un medico ha abusato della sua posizione con una tirocinante

L’episodio di violenza sessuale, risale al 2021, quando la studentessa tirocinante si trovava al termine del periodo di pratica presso lo studio del professionista che era stato designato dall’ateneo come suo tutor.

L’Ultimo giorno di tirocinio trasformato in un incubo

Durante l’ultimo giorno di tirocinio, secondo al ricostruzione fornita da Il Messaggero, la giovane e il medico si erano ritrovati soli nello studio, senza la presenza di altre persone.

Ed era stato così, che in un attimo per la ragazza è iniziato un incubo. Il professionista aveva chiuso a chiave la porta dello studio e, le si era avvicinato chiedendole un abbraccio, in una situazione a dir poco imbarazzante in cui la studentessa si è sentita di dover acconsentire, non potendo prevedere che dall’abbraccio, sarebbero scaturite altre effusioni: carezze e addirittura la richiesta di un bacio.

E’ stato in quel momento che la ragazza ha trovato la forza di tirarsi indietro e opporsi all’insistenza del medico, che nonostante tutto sarebbe riuscito a imporsi, dandogliene uno sul collo.

Le scuse tardive del medico e la denuncia che porta alla condanna per violenza sessuale

Resosi conto della gravità del suo gesto, l’uomo ha poi aperto la porta dello studio, permettendole di andare via, ma nonostante le scuse, la giovane ha deciso di denunciarlo, portandolo in tribunale.

I giudici della V sezione penale di Roma, hanno di fatto riconosciuto la colpevolezza del medico per il reato di violenza sessuale, con l’aggravante dell’abuso di autorità derivante dal suo ruolo di tutor universitario, condannandolo a un anno di reclusione con la sospensione condizionale della pena.