Cicciogamer89 derubato al Romics si lancia all’inseguimento del ladro e lo fa arrestare.
Lo youtuber Cicciogamer si accorge della sparizione di un mazzo di carte. Il ladro arrestato e assolto, ecco perché
Un episodio singolare ha animato la recente edizione del Romics, il celebre Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games di Roma. Protagonista, suo malgrado, il noto influencer e youtuber Mirko Alessandrini, in arte Cicciogamer89, al quale è stato sottratto un mazzo di carte Pokémon del valore stimato di circa 1.200 euro.
Il furto si è consumato nella giornata conclusiva della manifestazione, domenica scorsa, all’interno di uno dei padiglioni più affollati, quello dove Cicciogamer89 aveva richiamato la sua vasta community di “paguri”.
In mezzo alla folla, un giovane di 19 anni, identificato come D.C., è riuscito ad eludere le transenne che delimitavano l’accesso allo stand e ad impossessarsi del prezioso mazzo di carte appartenente alla serie “Eclissi Cosmica”.
Accortosi immediatamente del furto, lo youtuber ha dato l’allarme e si è lanciato all’inseguimento del ragazzo. Che a sua volta, una volta vistosi alle strette, ha gettato il bottino rompendo il box di plastica che custodiva le preziose carte.
L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine, in particolare di due agenti dell’XI distretto di polizia Roma San Paolo presenti sul posto, ha permesso di bloccare il giovane.
Il fermato un collezionista
Il 19enne è stato quindi fermato e condotto in commissariato dove ha trascorso la notte in cella. Nella mattinata di ieri, il ragazzo, incensurato e prossimo ai vent’anni, con un diploma di perito agrario e impiegato nell’azienda paterna, è comparso davanti al giudice monocratico della VI sezione penale del tribunale di piazzale Clodio per il processo con rito abbreviato.
La confessione
Durante l’udienza, il giovane ha confessato immediatamente il furto. Dalle indagini è emerso che il suo gesto, pur repreensibile, non era dettato da intenti lucrativi. Appassionato di fumetti e anime, si trovava al Romics con un gruppo di amici e sarebbe stato attratto unicamente dall’aspetto delle carte, dai disegni e dai colori vivaci.
L’intenzione, secondo quanto dichiarato e ritenuto credibile dal pubblico ministero Mauro Masnaghetti, era quella di compiere una bravata, un gesto impulsivo di cui vantarsi con la compagnia, senza essere consapevole del reale valore economico del mazzo.
Proprio in virtù di questa ricostruzione e della confessione del ragazzo, il pm ha richiesto l’assoluzione per tenuità del fatto. Il giudice ha accolto la richiesta, disponendo l’immediata liberazione del giovane, chiudendo così, con un epilogo inaspettato, la vicenda del furto al Romics.


















