Trovato cadavere in un centro commerciale di Pomezia. E’ di Daniele Penna

Tragico epilogo della scomparsa del giovane pometino trovato cadavere in un centro commerciale della cittadina tirrenico

Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche di Daniele Penna avviate il 12 febbraio scorso dal Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV. Il giovane è stato, infatti, trovato cadavere in un centro commerciale di Pomezia, località dove l’uomo risiedeva.

Tragico epilogo della scomparsa del giovane pometino trovato cadavere in un centro commerciale della cittadina tirrenico

Daniele Penna, 43 anni, si era allontanato dalla propria abitazione intorno al mezzogiorno con una Fiat Punto di colore grigio argento targata CG773BZ.

Daniele, alto un metro e ottanta e pesante 80 chilogrammi, stempiato e con la barba brizzolata al momento della scomparsa indossava un giubbetto nero, pantaloni scuri tipo cargo e scarpe di marca Diadora di colore grigio. A casa aveva, invece, lasciato il cellulare e la carta di credito, circostanze che avevano subito allarmato i familiari spingendoli a rivolgersi al Comitato di Scientifico ricerca Scomparsi che aveva diffuso la relativa scheda di ricerca.

Ieri pomeriggio, domenica, 23 febbraio, la terribile notizia. Il cadavere di Daniele è stato trovato all’interno della sua automobile nel parcheggio coperto del centro Commerciale Sedici Pini sulla via del Mare dai militari dell’Arma di Pomezia, allertati da una chiamata al numero unico delle emergenze.

Nessun dubbio sul fatto che la morte sia conseguenza di un gesto volontario anche se al momento non si hanno ulteriori dettagli in merito.

Inutile qualsiasi tentativo di soccorrere il 43enne da parte dei sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che costatarne il decesso e, su disposizione del magistrato di turno, hanno trasferito il corpo all’istituto di medicina legale del Policlinico di Tor Vergata in attesa dell’esame autoptico.  

Su come Daniele abbia passato le ore successive al suo allontanamento vi sono ancora moltissime incertezze. Una segnalazione di avvistamento era arrivata da una donna, un’insegnante di scuola media, convinta di averlo incontrato nella giornata di mercoledì scorso 19 febbraio alle 19.15 nella periferia sud della capitale.

La donna aveva raccontato di essere uscita a piedi da casa sua in via dei corazzieri, nel quartiere della Laurentina, per fare la spesa ma portando con sé solo un bancomat.

Mentre camminava per strada una persona molto somigliante a Daniele, con la barba curata e vestita con i medesimi abiti segnalati nell’avviso di ricerca, le si sarebbe avvicinato con molta educazione per chiederle un aiuto economico, al diniego dovuto alla mancanza di danaro l’uomo aveva chiesto e ottenuto una sigaretta.

La donna aveva poi ottenuto conferma del fatto che il 43enne scomparso da casa fosse un fumatore.

Del caso di Daniele si era occupata anche la trasmissione di Rai Tre ‘Chi l’ha visto’ che ha annunciato il tragico epilogo della vicenda formulando le proprie condoglianze ai famigliari.

La vicenda ricorda, per alcuni versi, la tragica fine di Massimo Raffi, la guardia giurata allontanatasi dalla sua casa il 1° gennaio scorso e trovata pochi giorni dopo senza vita a bordo dell’automobile nella quale si era sparato con la pistola da ordinanza in aperta campagna nei dintorni di Castelnuovo di Porto a nord di Roma.

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