Roma, costo del biglietto bus e metro invariato: per chi scatteranno le nuove tariffe da luglio (VIDEO)

Tariffe trasporto pubblico a Roma e nel Lazio: ecco cosa cambia dal 1° luglio 2025

Una buona notizia per i romani e per i pendolari che utilizzano quotidianamente il trasporto pubblico: il costo del biglietto singolo (BIT) di autobus e metropolitana a Roma non subirà aumenti. A partire dal 1° luglio 2025, tuttavia, entreranno in vigore nuove tariffe per alcuni biglietti. Ecco per chi scatteranno le variazioni. La decisione di mantenere invariato il costo del biglietto singolo è stata presa oggi, giovedì 20 febbraio, dalla Giunta Regionale del Lazio.

Tariffe trasporto pubblico a Roma e nel Lazio: ecco cosa cambia dal 1° luglio 2025

Con la decisione di oggi, su proposta dell’assessore ai Trasporti Fabrizio Ghera, è stato raggiunto l’obiettivo principale, che era quello di tutelare le fasce economicamente più deboli della popolazione, che utilizzano quotidianamente i mezzi pubblici per spostarsi in città.

L’impegno della Regione Lazio: maggiori investimenti per il trasporto pubblico

Sottolineato l’impegno della Regione Lazio per questa opportunità nel trasporto pubblico romano, perché, per la prima volta, è stato aumentato il contributo regionale per il trasporto pubblico locale a Roma, portandolo a 252 milioni di euro. Un incremento di finanziamenti che ha avuto tra le prima conseguenze, proprio la tariffa invariata del BIT.

“Abbiamo aumentato il contributo per il tpl per Roma a 252 milioni, e già da adesso abbiamo dato disponibilità del nostro bilancio di aumentarlo stabilmente di 252 milioni per dare una dignità nuova al trasporto di Roma Capitaleha dichiarato Fabrizio Ghera -. Se arriveranno ulteriori finanziamenti come speriamo dal Fondo nazionale trasporti, ci sarà la possibilità di rimpinguare ulteriormente il fondo per Roma e per il resto del Lazio, perché da quel punto di vista potremmo avere più risorse. Questo lo sapremo verso la fine dell’anno però, per adesso la decisione è di stanziare di fatto quasi interamente l’incremento che era di 16 milioni, 12 li abbiamo allocati su Roma Capitale” – ha concluso l’assessore ai Trasporti.

Nel corso della conferenza di presentazione del bilancio sul finanziamento del trasporto pubblico locale, si è fatto anche il punto sull’annoso ritardo nella fornitura dei nuovi treni di Metromare e Roma-Viterbo.

Le nuove tariffe

Le nuove tariffe invece, che entreranno in vigore dal 1° luglio 2025, riguarderanno i biglietti a breve termine (24, 48 e 72 ore) e il settimanale: titoli di viaggio utilizzati principalmente da turisti e da coloro che non usano abitualmente i mezzi pubblici, e considerato un contributo da parte dei turisti al finanziamento del trasporto pubblico romano.

Gli incrementi tariffari riguardano quindi, il biglietto Roma 24h, che passa da 7,00 a 8,50 euro; il biglietto Roma 48h, che passa da 12,50 a 15,00 euro; il biglietto Roma 72h che passa da 18,00 a 22,00 euro e C.I.S. (7 giorni), che passa da 24,00 a 29,00 euro.

Validità dei vecchi biglietti

Intanto per quanto riguarda i titoli di viaggio (24 ore, 48 ore, 72 ore, CIS 7 gg, BIRG, BTR, CIRS) venduti entro il 30 giugno 2025, potranno essere utilizzati fino al 31 ottobre 2025, dopo quella data sarà possibile sostituirli fino al 31 dicembre 2025.

Tariffe differenziate per il Metrebus Lazio: un occhio di riguardo per i pendolari

Per quanto riguarda il Metrebus Lazio, e cioè il sistema tariffario integrato che permette di utilizzare i mezzi pubblici in tutta la regione, è prevista un’applicazione differenziata delle tariffe a seconda delle aree di percorrenza. In questo modo, si cerca di garantire una maggiore equità per gli utenti del trasporto regionale, con aumenti di prezzo inferiori rispetto a quelli previsti per il Metrebus Roma.

In particolare, gli incrementi differenziati riguardano, il Biglietto Integrato Regionale Giornaliero (B.I.R.G.), il cui costo varia a seconda del numero di zone acquistate: 1 Zona: da 3,30 a 4,00 euro; 2 Zone: da 6,00 a 7,20 euro; 3 Zone: da 8,00 a 9,50 euro; 4 Zone: da 9,30 a 11,50 euro; 5 Zone: da 12,00 a 14,00 euro; 6 e 7 Zone: da 14,00 a 16,50 euro.

Per quanto riguarda invece il Biglietto Turistico Regionale con validità tre giorni, per 1 Zona si passerà da 8,90 a 10,80; per 2 Zone: da 16,50 a 20,00 euro; per 3 Zone: da 22,00 a 26,00 euro; 4 Zone: da 26,10 a 31,00 euro; 5 Zone: da 33,70 a 40,00 euro; e 6 e 7 Zone: da 39,20 a 46,00 euro. 

Per la Carta Integrata Regionale Settimanale (C.I.R.S.), l’aumento comporterà per 1 Zona: da 13,50 a 16,50 euro; per 2 Zone: da 24,00 a 29,00 euro; per 3 Zone: da 34,50 a 41,50 euro; per 4 Zone: da 42,00 a 49,00 euro; per 5 Zone: da 52,50 a 61,00 euro; per 6 e 7 Zone: da 61,50 a 70,00 euro.

Un tavolo di confronto con il Comune di Roma e le aziende di trasporto

La Regione Lazio ha intanto avviato un tavolo di confronto con il Comune di Roma e le aziende di trasporto (Atac, Cotral e Trenitalia) per studiare la possibilità di introdurre una tariffazione differenziata per il biglietto singolo a partire dal prossimo anno.

L’obiettivo è quello di mantenere il costo del biglietto a 1,50 euro per i residenti nel Lazio, mentre potrebbe essere previsto un aumento per i turisti e i non residenti, seguendo modelli già adottati in altre città europee.

Cgil e Uil soddisfatte per il blocco degli aumenti, ma chiedono misure per i turisti

La Cgil di Roma e del Lazio e la Uil del Lazio esprimono soddisfazione per la decisione della Regione Lazio di bloccare l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale. In una nota congiunta, le due organizzazioni sindacali, insieme ad Adoc e ai comitati pendolari, definiscono il provvedimento “un fatto importante” e “un primo risultato della mobilitazione” di diverse realtà associative e sindacali.

Tuttavia, le sigle sindacali hanno espresso rammarico per il mancato aumento delle tariffe per i turisti, “un’occasione persa” per reperire risorse aggiuntive da investire nel trasporto pubblico locale. “Sarebbe stato opportuno – spiegano Cgil e Uil – introdurre una tariffa maggiorata per i turisti, come avviene in molte altre città europee, per alleggerire il peso economico sui residenti e garantire maggiori investimenti per migliorare il servizio” – hanno concluso.