Un’imponente operazione della Guardia di Finanza ha portato in queste ore all’arresto di 5 persone, accusate di bancarotta fraudolenta e altri reati finanziari. L’indagine, coordinata dalla Procura di Roma, ha svelato un complesso sistema illecito di compravendita di elettricità e gas, che ha coinvolto diverse società attive nel settore energetico, tra cui Metaenergia Spa, Metaenergia Produzione e Metaenergia Esco.
Distrazioni di capitali per centinaia di milioni di euro: nel mirino delle Fiamme Gialle società attive nella compravendita di elettricità e gas
Le indagini, condotte dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e dal Comando Provinciale di Roma, hanno fatto emergere gravi irregolarità nella gestione delle società coinvolte.
In particolare, sono state accertate plurime distrazioni di denaro e quote societarie dal patrimonio di Metaenergia per centinaia di milioni di euro, indebite compensazioni di crediti d’imposta inesistenti per 8 milioni di euro e Iva evasa, tramite l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, per circa 1,5 milioni di euro.
Le misure cautelari
L’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma, ha disposto gli arresti domiciliari per due persone, che hanno coadiuvato l’amministratore pro tempore di Metaenergia, e il divieto temporaneo di esercitare attività professionali o imprenditoriali e di assumere uffici direttivi in imprese e persone giuridiche, nei confronti di un professionista, già presidente del collegio sindacale della fallita.
I precedenti
L’operazione odierna segue le attività svolte lo scorso 8 gennaio, quando è stata eseguita un’ordinanza emessa dal Gip di Roma con cui era stata disposta la custodia cautelare in carcere per l’amministratore pro tempore di Metaenergia, nonché il sequestro di denaro, quote societarie e immobili, fino a concorrenza di 167 milioni di euro, nei confronti dell’amministratore e di due degli indagati di oggi, di altre quattro società alla stessa collegate, anch’esse operative nel settore energetico, e di tre professionisti.
Le accuse
Le ipotesi di reato contestate riguardano la bancarotta fraudolenta, l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e l’indebito utilizzo di crediti di imposta inesistenti.
Le indagini intanto proseguono,per accertare eventuali ulteriori responsabilità e per ricostruire nel dettaglio tutti gli aspetti della vicenda, compresi i canali di finanziamento e i contatti con altre organizzazioni.
















