Il mondo alla rovescia esiste e ha un nome, sostiene il commissario dell’Unione di Centro (Udc), Roberto Riccardi, che attacca la Cgil chiedendosi se la battaglia contro le panchine anti-clochard con i divisori installati per impedire i bivacchi dei senza dimora siano la vera emergenza nel degrado ormai dilagante nei pressi della stazione di Roma Termini.
La Cgil si scatena contro l’installazione delle panchine anti-clochard e c’è chi si chiede se il sindacato non abbia perso di vista le priorità per restituire decoro alla zona
La Cgil critica l’installazione delle panchine “anti-clochard” con i divisori per evitare i bivacchi ma chiuderebbe gli occhi sul degrado ormai dilagante in zona Termini
L’ultima battaglia del sindacato riguarda le panchine “anti-clochard” di Piazza dei Cinquecento, attacca Ricciardi, “non sono il degrado, non i borseggi, non i lavoratori del settore autoferrotranviario sempre più esasperati, ma le panchine”.
Uno scenario paradossale: il principale sindacato italiano, nato per tutelare chi lavora, “ora si mobilita per difendere il diritto al bivacco” nella porta d’ingresso della Capitale, proprio in vista del Giubileo.
E non è tutto incalza Ricciardi. “Qualche settimana fa, la Cgil ha scritto al Prefetto per denunciare cosa? Le aggressioni ai conducenti dei mezzi pubblici? Le condizioni dei pendolari? No. Si è schierata contro uno youtuber che documenta i borseggi nella metropolitana, difendendo la privacy dei borseggiatori più che la sicurezza dei cittadini”.
A questo punto viene da chiedersi: la Cgil considera i borseggiatori una categoria da tutelare? Il prossimo passo sarà chiedere per loro ferie pagate e contributi?
Il sindacato sembra aver dimenticato i lavoratori e sposato una nuova missione: combattere le panchine “discriminatorie” e garantire il “diritto al bivacco”.
“Nel frattempo, chi tutela pendolari e lavoratori? Forse nessuno, perché mentre loro sono impegnati a lavorare, la Cgil si dedica ad altre priorità”.


















