Esquilino, atti osceni nei giardini pubblici: preoccupazione tra i genitori “Servono cancelli. Qui il degrado dilaga”

L'uomo è stato visto completamente privo di indumenti aggirarsi nei giardini tra i giochi per bambini: all'arrivo della Polizia è fuggito

Un uomo completamente nudo è stato avvistato questa mattina, intorno alle 9,00, mentre si aggirava tra i giochi per bambini nei Giardini Nicola Calipari, nel quartiere Esquilino di Roma. L’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra i genitori che frequentano abitualmente il parco con i propri figli riaccendendo il dibattito sulla necessità di chiudere i parchi.

L’uomo è stato visto completamente privo di indumenti aggirarsi nei giardini tra i giochi per bambini: all’arrivo della Polizia è fuggito

La segnalazione alle forze dell’ordine è partita questa mattina presto da parte di una residente sotto shock, con l’intervento sul posto della polizia di Stato dei Commissariati Celio e Trevi, pronti a gestire la situazione e a bloccare l’uomo di origini africane che alla vista delle auto si è allontanato da solo.

Al momento non si hanno ulteriori informazioni sull’identità dell’uomo e sulle motivazioni del suo gesto, che indica però, evidenti disturbi del comportamento.

La testimonianza dei genitori

L’incidente di questa mattina ha generato un senso di insicurezza e paura tra i genitori che frequentano i giardini Calipari con i propri figli, e che hanno espresso il loro sdegno chiedendo un intervento delle istituzioni e dei servizi sociali per arginare i molto problemi di degrado della zona:

La presenza di un uomo nudo in un’area giochi per bambini è un fatto grave (foto social in basso del gruppo Rione Esquilino), che mette a rischio l’incolumità e il benessere dei nostri piccoli – hanno intanto dichiarato alcuni genitori sui social media del quartiere -. Non ci sentiamo più sicuri di portare i nostri figli a giocare qui”.

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Il tema della sicurezza nei parchi

L’episodio ha riportato alla ribalta il tema della sicurezza nei parchi pubblici, soprattutto nelle ore notturne. Molti residenti stanno sottolineato da tempo la necessità di installare cancelli e recinzioni, per impedire l’accesso ai senzatetto che spesso utilizzano i parchi come dormitori:

“Non riusciamo ad arginare questo degrado dilagante” – ha aggiunto una residente, facendo riferimento soprattutto alla situazione di Piazza Vittorio, spesso teatro di episodi simili.

L’aggressione a Luca Telese

Nei giorni scorsi per ribadire la necessità di recinzioni a protezione di parchi e piazze, il giornalista Luca Telese che vive nel Rione, era stato vittima di un’aggressione prima verbale e poi sfociata in un tentativo di colpirlo al volto nel corso di un’assemblea pubblica indetta per discutere della riqualificazione di Piazza Pepe.

Il suo intervento da cittadino che voleva esprimere la sua idea circa gli interventi di protezione: “Non per chiudere, ma come tutela passiva di un bene pubblico”, avevano scatenato reazioni da parte di un ex consigliere comunale che gli aveva urlato contro: “Fascista, via ringhiere e cancelli da tutta Roma”.

La necessità di interventi ribadita dai residenti

“Oltre all’installazione di cancelli, si auspica un maggiore controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine e un’attenzione particolare ai servizi sociali, per offrire supporto e aiuto alle persone in difficoltà. Il caso di quest’uomo che si è allontanato e che potrebbe tornare a creare disagio se si presentasse nelle stesse condizioni, è emblematico – hanno concluso i residenti.