Cinque imbarcazioni sono state sottoposte a sequestro dai militari della Sezione operativa navale di Gaeta della Guardia di Finanza. La misura cautelare è stata adottata al termine delle indagini svolte sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.
Dalle indagini della Guardia di Finanza è emerso l’esercizio abusivo della professione ed è scattato il sequestro delle imbarcazioni
Il decreto di sequestro ha interessato cinque imbarcazioni, di tipo catamarano, del valore complessivo di 2.000.000 di euro. Erano ormeggiate nei porti turistici di Nettuno e Roma, per quanto riguarda il Lazio, e San Vincenzo, in Toscana. A sequestrarle è stato il Reparto operativo aeronavale Civitavecchia.
Le indagini sono scattate dopo alcuni controlli mirati, di polizia in mare, che sono stati messi in atto dalle unità navali del reparto pontino.
In particolare è stato accertato l’esercizio abusivo della professione per la totale assenza dei titoli abilitativi finalizzati ad esercitare l’attività di “mediatore del diporto”.
A quel punto sono scattati i riscontri con le banche dati che hanno permesso di ricostruire i proventi di questa attività illecita, a cui è seguita da parte del PM la misura cautelare patrimoniale.
Secondo quanto emerso dalle indagini e dalla documentazione acquisita durante le perquisizioni, le società proprietarie delle imbarcazioni sottoposte a sequestro, avrebbero svolto attività commerciale di locazione senza avere le autorizzazioni necessarie. Per questo motivo sono scattati i verbali amministrativi con sanzioni complessive di 286.416 euro.
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