Torre Angela: a cena col nemico, quando l’amore si trasforma in incubo

La cena trappola e poi le minacce: l'uomo arrestato grazie all'applicazione YouPol

Violenza di genere
Foto di repertorio

Apre la porta all’ex compagno colpito dal divieto di avvicinamento, ma dopo cena lui si rivela il solito violento: è deciso a imporsi e non andare più via facendo ripiombare la donna nell’incubo vissuto per anni. E’ accaduto a Torre Angela, dove una cena da incubo si è chiusa con l’arresto di uno stalker seriale.

La cena trappola e poi le minacce: l’uomo arrestato grazie all’applicazione YouPol

La vittima, una quarantenne romana, aveva avuto il coraggio di denunciare il suo ex, un 46enne marchigiano, già da mesi. E per l’uomo era scattato il divieto di avvicinamento con obbligo di firma nella caserma vicino casa

Noncurante delle prescrizioni l’ex compagno violento ha provato a più riprese a riavvicinarsi cercando di carpire la fiducia della donna. L’ultima con un gesto gentile. Si è offerto di prepararle la cena. Così è riuscito a convincerla ad aprirgli la porta.

Dopo cena, al momento dei saluti, il quarantenne ha imposto alla donna di farlo dormire in casa. E al mattino non voleva andare più via. L’incubo, insomma, si era rimaterializzato.

La paura

A quel punto la donna, terrorizzata da una sua possibile reazione violenta, ha scelto di assecondarlo mettendogli a completa disposizione la sua camera da letto. Quando poi, il mattino seguente, lo ha invitato nuovamente ad andare via, l’uomo, che nel frattempo si era convinto che la cena della sera precedente fosse stata sufficiente per riconquistarla, ha iniziato ad inveire contro l’ex compagna con insulti e minacce.

Le sue urla hanno però attirato l’attenzione di un vicino, che ha segnalato “in diretta” la lite tramite YouPol”, l’app della Polizia in grado di informare in diretta la sala operativa della Questura.

Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti del VI Distretto Casilino, che hanno intercettato dal pianerottolo dell’abitazione la voce dell’uomo, esattamente nel momento in cui la minacciava ordinandole di guadagnare tempo finché non fosse riuscito a nascondersi.

Nascosto nel letto

La sua tana, tuttavia, non è sfuggita ai poliziotti: nascosto nel letto, sotto le coperte, “l’ospite sgradito” è quindi finito in manette per il reato di maltrattamenti in famiglia e per inottemperanza alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex convivente.

L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato ed ha disposto per l’uomo la misura della custodia in carcere.