Solidarietà dal mondo politico in queste ore per Luca Telese, vittima di un’aggressione prima verbale e poi sfociata in un tentativo di colpire al volto il giornalista, nel corso di un’assemblea pubblica indetta per discutere della riqualificazione di piazza Pepe, nel quartiere Esquilino.
Telese offeso prima della tentata violenza. Rampelli: “Sindaco e presidente di municipio prendano le distanze da questi estremisti”
L’episodio è avvenuto ieri, sabato 1 febbraio durante l’assemblea pubblica indetta dall’associazione Polo Civico Esquilino per discutere della riqualificazione di piazza Pepe, e dove è esploso il caos durante un confronto circa la necessità palesata di installare una cancellata a protezione dei nuovi interventi previsti per la piazza, tra cui giochi per bambini e campetti da calcio.
Secondo quanto riportato dal CorSera, sarebbe stato Andrea Alzetta, ex consigliere comunale a reagire nei confronti del giornalista, reo di aver espresso la sua idea sulla necessità di proteggere questi interventi con una recinzione, dichiarando: “Non per chiudere, ma come tutela passiva di un bene pubblico”.
Un punto sul quale è esplosa un’aggressione prima verbale “Fascista, via ringhiere e cancelli da tutta Roma”, e poi fisica, con un tentativo di colpire il giornalista, che quest’ultimo è riuscito ad evitare prima di cadere dalla sedia e addosso ad una donna che non ha riportato fortunatamente conseguenze.
La condanna del gesto dal mondo della politica
L’aggressione a Telese, tacciato di “fascismo”, è stata condannata da più parti politiche, con il deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, che ha espresso in queste ore solidarietà al giornalista, puntando il dito contro il “Polo Civico”, accusato di opporsi alle cancellate per proteggere i luoghi di socialità e di attaccare il governo per l’aumento dei presidi di sicurezza in un territorio: “devastato da spaccio di droga, prostituzione, abusivismo commerciale, degrado e dalla presenza massiccia di senza fissa dimora”.
Un’associazione anti democratica secondo il deputato FdI, che: “Rivendica il diritto all’occupazione, spalleggiata dagli estremisti di sinistra dello Spin Lab che hanno espropriato con la violenza lo stabile ex Inpdap di Santa Croce in Gerusalemme fin dal 2013”.
La richiesta al sindaco Gualtieri e alla presidente Bonaccorsi
Al sindaco Gualtieri e alla presidente del Municipio Bonaccorsi intanto, è stato richiesto di prendere le distanze da “estremisti violenti che vivono nell’illegalità e fanno della disobbedienza una ragione di vita”. Il deputato di FdI ha poi ribadito la sua posizione sulla necessità di considerare l’Esquilino e Castro Pretorio “zone a sorveglianza rafforzata”:
“Noi riteniamo che sia un modo per iniziare a garantire più sicurezza, soprattutto alle persone più fragili e a migliorare la qualità della vita di coloro che vivono in questi rioni” – ha concluso Rampelli.

















