La convivenza con il figlio quasi 50enne si era trasformata in un inferno per l’anziana donna di Roma, che da qualche giorno si trova finalmente al sicuro, in una struttura dedicata che si occuperò di lei e la sua invalidità.
A debita distanza da quel mostro che l’aveva tenuta sotto scacco per anni tra minacce di morte e uno stato di semi-prigionia per estorcerle denaro, ha raccontato il suo dramma tra le pareti di casa ai poliziotti, con l’avvio delle indagini.
Convivenza da incubo con il figlio “mostro” che estorceva denaro all’anziana invalida e piena di patologia
E’ stata eseguita in queste ore la misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Velletri, nei confronti del 49enne romano, gravemente indiziato del reato di continui e sistematici maltrattamenti, all’anziana madre convivente.
Era stata lei stessa, esausta dopo una vita di sofferenze e limitazioni imposte dal figlio, a rivolgersi ai poliziotti, riuscita brevemente a sfuggire al suo controllo, in una convivenza dalla quale l’anziana invalida e con diverse patologie, non riusciva ad uscire da sola.
Agli agenti del Distaccamento di Genzano, aveva raccontato di aver subito e continuare a subire vessazioni psicologiche e fisiche, evolute addirittura, in una forma di semi prigionia dentro casa, e sotto la minaccia di morte del figlio.
Mentre lui la teneva praticamente sotto sequestro poi, le estorceva di continuo denaro, terrorizzandola per non reagire al sopruso, con un forcone da giardino puntato addosso.
Le indagini avviate sul soggetto, che hanno confermato i gravi fatti e i maltrattamenti reiterati hanno portato alla custodia cautelare dell’uomo, ristretto agli arresti domiciliari e con applicazione del “braccialetto elettronico” nei confronti dell’uomo.
Violenze domestiche degli anziani: aumentano i casi a Roma
L’indagine svolta dalla Polizia di Stato che ha consentito soprattutto di afidare la donna in mani sicure lontana dalle minacce e le estorsioni del figlio 50enne, è solo l’ultimo di una sequela lunghissima di casi analoghi sui quali da tempo sono richiesti controlli preventivi da parte dei servizi sociali.
Un periodo in cui si intensificano gli episodi violenti è proprio l’estate con il caldo e la difficile gestione anche psichica dei soggetti violenti e assuntori di sostanze stupefacenti.
Ne è un esempio il caso di un’anziana donna residente nel quartiere Don Bosco, e letteralmente salvata dalle vessazioni del figlio 48enne, arrestato dai Carabinieri per minacce e aggressioni finalizzate ad estorcerle il denaro e comprarsi la droga, e all’ultimo no dell’anziana lui era diventato una furia.

















