Tivoli, sostegno per famiglie con bambini nello spettro autistico: il bando 2023

Il sostegno economico è riservato alle mamme e ai papà con bambini fino al 12esimo anno di età

Immagine di repertorio.

Sostegno economico alle famiglie con bambini nello spettro autistico. Il Comune di Tivoli ha appena pubblicato il bando 2023 per aiutare le mamme e i papà ad avvalersi di programmi psicologici. I dettagli del bando.

Il sostegno economico è riservato alle mamme e ai papà con bambini fino al 12esimo anno di età

Il bando consente alle mamme e ai papà dei piccoli fino al dodicesimo anno di età di ricevere sostegno economico, qualora vogliano avvalersi dei programmi psicologici e comportamentali strutturati, dei programmi educativi e di altri trattamenti con evidenza scientifica riconosciuta, rientranti tra quelli di cui alle Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità LG21/11, mirati a promuovere lo sviluppo cognitivo, sociale e comunicativo del bambino.

La scadenza per la partecipazione all’avviso pubblico è prevista per le ore 12 del 30 ottobre 2023.

Il nostro obiettivo è quello di alleggerire il peso che grava sulle spalle di queste famiglie. Perciò siamo felici di annunciare, anche quest’anno, la possibilità di partecipare a questo bando. Il bando – lo ricordiamo – copre i bambini fino ai 12 anni, dunque una fascia d’età molto ampia“, afferma l’Assessora al Welfare del Comune di Tivoli Maria Luisa Cappelli.

È necessario presentare formale richiesta di ammissibilità riguardo alle spese sostenute per fruire degli interventi erogati dai professionisti iscritti nell’apposito elenco regionale o in un centro qualificato che abbia professionisti presenti nell’elenco citato nel bando.

L’importo

L’importo del contributo potrebbe variare in funzione del numero di istanze ammesse e delle risorse e dei servizi già attivi a favore della persona o attivabili nella rete sociosanitaria e in considerazione delle caratteristiche socio economiche del nucleo familiare che presenta la richiesta.

Il sostegno alle famiglie – erogato dalla Regione Lazio tramite il Comune – è inteso come contributo alle spese, in forma di rimborso, per i trattamenti con evidenza scientifica riconosciuta ed è una misura integrata al piano di assistenza individualizzato del minore.