Ucraina, Putin sente Stubb e Store. Fonti Palazzo Chigi: “Vuoto di rappresentanza, Ue non vada in ordine sparso”

(Adnkronos) – Scoppia il ‘caso’ della telefonata tra Vladimir Putin, Alexander Stubb e Jonas Gahr Store, un colloquio in cui i due leader nordici si sono espressi a nome proprio, non a nome degli europei nel loro insieme. Fonti di Palazzo Chigi, pur rimarcando la stima della premier Giorgia Meloni per Stubb e Store, hanno sottolineato il vuoto di rappresentanza Ue e la necessità di non andare in ordine sparso. 

Novanta minuti di colloquio telefonico con Vladimir Putin, ma con il presidente russo restano “grandi divergenze di vedute” sulla guerra in Ucraina, ha dichiarato il primo ministro norvegese, Jonas Gahr Store, che insieme al presidente finlandese, Alexander Stubb, ha avuto oggi la conversazione con il presidente russo. “Ci sono grandi divergenze di vedute”, ha detto Store ai media norvegesi a Helsinki, dove si trova per una riunione dei leader dei Paesi nordici. Store ha precisato che lui e Stubb hanno parlato con Putin a nome dei loro rispettivi Paesi, senza alcun mandato di altri Stati. 

Si è trattato di un colloquio per discutere gli esiti delle trattative tra Volodymyr Zelensky e gli inviati americani a Oslo. Realizzato su iniziativa dei due leader nordici, “il colloquio è stato franco e sostanziale”, ha dichiarato Stubb in una nota congiunta. “L’esito di questa guerra avrà conseguenze dirette sulla nostra sicurezza e, più in generale, su quella dell’Europa. Mettere fine alla guerra richiede discussioni dirette”, ha aggiunto.  

”Si tratta di un’iniziativa condotta da due leader con cui il presidente Meloni ha un rapporto di grande stima, alla guida di due Nazioni che confinano con la Russia e che hanno sempre sostenuto l’Ucraina. Ma questa telefonata dice soprattutto, e in maniera chiara, una cosa: in Europa non si è ancora trovato un accordo su chi debba rappresentare gli interessi del continente europeo nel processo di pace. È proprio questo vuoto a spingere le singole Nazioni a muoversi su base nazionale. Gli stessi Stubb e Store hanno subito voluto precisare di aver parlato a nome delle rispettive Nazioni e non dell’Europa. Non potevano fare altrimenti, perché oggi nessuno può farlo”, commentano fonti di Palazzo Chigi. 

“E’ per questa ragione che l’Italia sostiene da tempo che bisogna designare al più presto, e in modo condiviso, una o più personalità con un chiaro mandato a parlare a nome dell’Europa, questo per tutelarne al meglio gli interessi e la sicurezza”. Il ”negoziato non aspetta: l’Europa non può permettersi di perdere ulteriore terreno, deve decidere chi la rappresenta e deve farlo rapidamente, non può continuare a muoversi in ordine sparso e in formati che mutano di settimana in settimana, pena la progressiva perdita di peso nel negoziato”. Il ”governo italiano è pronto a continuare a fare la sua parte perché questa scelta avvenga in tempi brevi”, riferiscono fonti di Palazzo Chigi.  

Una pace “giusta e duratura” in Ucraina è possibile solo tenendo “conto pienamente e incondizionatamente dei legittimi interessi della Federazione russa”, ha ribadito Putin nel corso del colloquio telefonico con Stubb e Store, accusando i Paesi dell’Unione Europea e della Nato di portare avanti “politiche di confronto” che contribuiscono – a suo giudizio – a prolungare la guerra. Lo ha riferito il Cremlino in una nota citata dall’agenzia di stampa Tass. 

Il colloquio, avvenuto su richiesta dei leader di Finlandia e Norvegia, si è concentrato sulle prospettive di una soluzione della crisi ucraina, anche alla luce dell’incontro tra Putin e l’inviato statunitense, Steve Witkoff, del 21 ottobre a San Pietroburgo e dei successivi contatti di Stubb e Store con Witkoff e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. 

Secondo il Cremlino, i tre leader hanno accolto con favore l’accordo per la ripresa dei negoziati trilaterali tra Russia, Ucraina e Stati Uniti ad Abu Dhabi nella prima metà di novembre. Nel corso della telefonata, inoltre, sono state affrontate anche le questioni relative alla sicurezza nel Mar Baltico e nell’Europa settentrionale. Stubb e Store hanno ribadito l’importanza del rispetto del diritto marittimo internazionale e del principio della libertà di navigazione. 

Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato telefonicamente con Stubb e Store. “Ho parlato con il Presidente della Finlandia Alexander Stubb e il Primo Ministro della Norvegia Jonas Gahr Store in seguito alla loro telefonata di oggi con il leader russo e come prosecuzione delle nostre discussioni a Oslo con rappresentanti di America, Europa e Nato. Sono grato per l’informativa dettagliata e per il loro attivo sostegno alla nostra diplomazia e agli sforzi di pace che stiamo perseguendo insieme a tutti i nostri partner”, ha scritto Zelensky su X. 

“Alex e Jonas – ha aggiunto – hanno chiarito al leader russo che sono necessari veri passi per la de-escalation riguardo (gli attacchi, ndr) alla nostra energia e infrastrutture. Abbiamo discusso i preparativi per l’incontro trilaterale previsto per novembre a livello di team – ucraino, americano e russo. Finlandia e Norvegia, in quanto Paesi che confinano con la Russia, hanno un interesse particolare per accordi di sicurezza solidi e affidabili. Abbiamo anche discusso vari formati per il nostro impegno con i partner in Europa che potrebbero essere utili per sostenere ulteriormente la diplomazia, la nostra difesa e la nostra sicurezza condivisa. Deve esserci pace, è necessaria la de-escalation e la Russia deve smettere di prolungare la guerra. Ringrazio tutti coloro che stanno con l’Ucraina!”. 

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