Alba di terrore a Largo Preneste: 21enne accoltellato alla schiena e al volto in un bar

Il giovane accoltellato è stato soccorso d'urgenza e trasportato all'ospedale Vannini, mentre è caccia all'aggressore in fuga

Una lite violenta scoppiata all’interno di un bar nella prime ore di oggi, mercoledì 7 ottobre, ha trasformato Largo Preneste nel teatro dell’ennesimo episodio di sangue nella periferia orientale capitolina. Un ventunenne è stato accoltellato alle schiena e al volto, facendo scattare l’intervento urgente dei sanitari e dei Carabinieri della Compagnia Roma Casilina.

Il giovane accoltellato è stato soccorso d’urgenza e trasportato all’ospedale Vannini, mentre è caccia all’aggressore in fuga

La violenza si è consumata attorno alle cinque di questa mattina all’interno di un esercizio pubblico situato nel cuore dello snodo urbano di Largo Preneste. Per cause ancora al vaglio degli investigatori, tra due avventori presenti nel locale è nata una discussione verbale che in pochissimi istanti è degenerata in un’aggressione fisica. Nel corso del diverbio, uno dei due contendenti ha improvvisamente estratto un’arma da taglio, sferrando fendente verso la vittima.

Il giovane è stato raggiunto da fendenti alla schiena e allo zigomo riportando diverse ferite, prima di crollare a terra provato dall’improvviso attacco. Una volta compiuto il gesto violento, l’aggressore si è immediatamente dato alla fuga abbandonando l’esercizio commerciale e facendo perdere le proprie tracce tra le vie del quartiere e prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

I soccorsi sanitari e il ricovero all’ospedale Vannini

L’allarme è scattato tempestivamente grazie alla chiamata d’emergenza inoltrata dai presenti all’interno dell’attività commerciale, spaventati dalla concitazione della lite e dalla vista del sangue. Sul posto si sono recati i sanitari dell’ARES 118 a bordo di un’ambulanza per prestare le prime cure sul posto al 21enne.

L’équipe medica ha provveduto a tamponare le ferite lacerocontuse riportate all’altezza del volto e della schiena, disponendo il successivo caricamento a bordo dell’infortunato per il trasporto d’urgenza avvenuto con codice giallo verso il vicino ospedale Vannini.

Nonostante il forte spavento e la perdita di sangue, i medici del nosocomio romano hanno accertato che il ragazzo fosse rimasto sempre cosciente durante le fasi del soccorso. Dopo gli accertamenti clinici e le medicazioni del caso, la vittima è stata trattenuta all’interno della struttura sanitaria dove si trova tuttora ricoverata, venendo dichiarata ufficialmente non in pericolo di vita.

Le indagini dell’Arma e l’analisi delle telecamere

Sul luogo dell’aggressione sono giunti i Carabinieri appartenenti alla Compagnia di Roma Casilina, competenti per territorio, che hanno avviato gli accertamenti d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma. I militari dell’Arma hanno circoscritto l’area del bar e i marciapiedi antistanti per eseguire i rilievi scientifici di rito e ricercare eventuali tracce biologiche o l’arma impiegata per il ferimento.

L’attenzione degli investigatori si sta concentrando in particolare sull’acquisizione e sull’analisi sistematica dei filmati registrati dagli impianti di videosorveglianza a circuito chiuso installati all’interno del locale e lungo la piazza. I fotogrammi delle telecamere pubbliche e private presenti nella zona di Largo Preneste potranno ora risultare fondamentali per ricostruire l’esatta sequenza degli avvenimenti, identificare la fisionomia dell’aggressore e individuare la direzione presa durante la successiva fuga a piedi.

Le ipotesi investigative

Gli elementi informativi raccolti nell’immediatezza dei fatti mostrano che la vittima dell’aggressione è un cittadino di nazionalità egiziana. Gli inquirenti stanno ascoltando le testimonianze per comprendere il reale motivo scatenante dell’attacco, non escludendo alcuna pista che vada dal futile motivo d’orgoglio a un diverbio maturato per ragioni pregresse.

È opportuno precisare che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che gli accertamenti sono in pieno svolgimento.

La pista della faida e i possibili collegamenti con l’omicidio al Prenestino e l’aggressione al Quarticciolo

Le indagini condotte dalle forze dell’ordine e coordinate dalla Procura di Roma stanno valutando con estrema attenzione l’eventuale sussistenza di un filo conduttore tra il violento pestaggio del 19enne avvenuto al Quarticciolo alle prime ore di oggi, e l’omicidio del ventenne tunisino consumatosi nei pressi della stazione Prenestina.

Entrambi gli episodi di sangue, consumati a breve distanza temporale e geografica nel quadrante orientale della Capitale, vedono coinvolti giovani di origine nordafricana e si collocano in aree storicamente contrassegnate dalla presenza di piazze di spaccio.

Gli investigatori dell’Arma dei Carabinieri stanno ora incrociando i rilievi scientifici, i dati della videosorveglianza e le testimonianze, per verificare se l’aggressione di viale Palmiro Togliatti rappresenti una risposta diretta o una ritorsione maturata all’interno della medesima faida per il controllo del narcotraffico di zona.