Boato nella notte a Don Bosco: ordigno esplode in strada e terrorizza i residenti

L'esplosione dell'ordigno davanti ad un piccolo locale della zona. Ingenti i danni mentre aumentano le proteste dei residenti: "Non si può più fingere, vogliamo sicurezza"

Un forte boato ha squarciato il silenzio della notte nel quartiere Don Bosco, dove alle prime luci di oggi lunedì 5 ottobre, un’esplosione è avvenuta in strada provocando gravi danni ad una attività commerciale e alle auto antistanti. 

L’esplosione dell’ordigno davanti ad un piccolo locale della zona. Ingenti i danni mentre aumentano le proteste dei residenti: “Non si può più fingere, vogliamo sicurezza”

Obiettivo del presunto attentato, un’enoteca in via Calpurnio Fiamma al numero civico 33, che ha svegliato di soprassalto i residenti e provocato ingenti danni al locale e almeno tre vetture parcheggiate. Sul posto sono subito intervenute le forze dell’ordine.

L’esplosione è avvenuta all’alba, facendo scattare le segnalazioni e la richiesta di intervento intorno alle 5:10, per la potente deflagrazione che ha fatto tremare gli edifici situati lungo via Calpurnio Fiamma e nelle strade limitrofe, arrivando ad essere chiaramente avvertita anche nella vicina via Pavoni.

L’obiettivo di quello che appare a tutti gli effetti come un presunto attentato dinamitardo è stata una piccola enoteca situata lungo la via. L’onda d’urto provata dalla bomba si è propagata rapidamente nell’area circostante, generando il panico tra i residenti.

I danni e i primi rilievi delle forze dell’ordine

L’esplosione ha concentrato la sua forza distruttiva contro la struttura dell’enoteca. Sebbene i danni materiali al locale e agli arredi non siano ancora stati quantificati con esattezza, è accertato che lo scoppio ha coinvolto e danneggiato in modo significativo tre automobili che si trovavano regolarmente parcheggiate nelle immediate vicinanze dell’attività commerciale.

La zona è stata prontamente raggiunta e messa in sicurezza dagli agenti delle Volanti della Polizia di Stato. Insieme a loro sono arrivati i reparti della Polizia scientifica e gli artificieri, impegnati nell’esecuzione di approfonditi rilievi tecnici per repertare ogni traccia dell’ordigno, determinare la natura del materiale esplosivo utilizzato e ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto. Le indagini sono attualmente in corso a tutto campo.

Il terrore e la rabbia dei cittadini

Tra la popolazione locale la paura si è subito trasformata in una forte apprensione e in un profondo senso di rabbia. Subito dopo la deflagrazione, molti abitanti si sono affacciati alle finestre e sono scesi in strada per cercare di capire cosa fosse successo.

Alcuni testimoni hanno raccontato di essere stati svegliati da un rumore sordo e potentissimo: «Ho sentito un botto fortissimo, inizialmente pensavo fosse semplicemente il camion per il ritiro della spazzatura che faceva rumore, ma poi abbiamo capito la gravità della situazione». Un altro residente ha spiegato di aver nettamente percepito lo scoppio dalla propria abitazione: «È stato un boato potente, sembrava un petardo di enormi dimensioni, ci siamo svegliati tutti con il cuore in gola».

L’esasperazione della comunità per la sicurezza

Oltre alla paura immediata, tra le strade di Don Bosco serpeggia ora la frustrazione per un episodio che molti definiscono come l’ennesimo atto di violenza nel quartiere. I residenti chiedono a gran voce una presenza più incisiva delle istituzioni e un controllo del territorio costante per tutelare i commercianti e le famiglie della zona.

«E’ l’ennesimo attentato in questo quartiere. Non si può più fingere, vogliamo sicurezza», è l’appello accorato e deciso che si solleva a gran voce dai residenti e commercianti di Don Bosco. La richiesta della comunità è chiara e unanime: risposte immediate e garanzie affinché fatti di tale gravità non si ripetano mai più.