«Siamo orgogliosi di te». È con questa premessa, sincera e diretta, che il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha accolto al Ministero il giovanissimo studente di origine congolese diventato protagonista, suo malgrado, di una pagina di straordinario coraggio. A lui è andata una medaglia al merito, il riconoscimento ufficiale per un’azione che ha salvato la vita alla sua insegnante e che il ministro ha voluto trasformare in una lezione pubblica per tutto il Paese.
Valditara ha consegnato la medaglia al merito al ragazzo di origine congolese che ha fermato l’accoltellamento della prof. Le parole del ministro
I fatti risalgono allo scorso 18 settembre, quando tra i corridoi della scuola media «Giovanni Verga» di Centocelle, a Roma, si è sfiorata la tragedia. Un alunno di 13 anni ha aggredito la professoressa Isabella Marsilio, prima spruzzandole contro dello spray urticante e poi colpendola ripetutamente con un coltello. Nel panico generale dell’aula, è stato proprio il compagno di classe a trovare la prontezza di slanciarsi per bloccarlo e disarmarlo, ponendo fine all’aggressione prima che le conseguenze diventassero irreparabili.

Ricevendolo a Viale Trastevere, Valditara ha concentrato il suo messaggio non soltanto sul sangue freddo dimostrato dal ragazzo, ma sul valore pedagogico della sua scelta: «Hai compiuto un gesto molto nobile, che ti fa onore e che rappresenta un esempio per tanti giovani. Comportamenti come il tuo vanno fatti conoscere proprio perché hanno un forte valore educativo».
La medaglia al merito

Il ministro ha voluto collocare la premiazione all’interno di una visione precisa dell’istituzione scolastica, legando l’atto eroico del giovane ai principi fondamentali che la scuola deve trasmettere ogni giorno. «Abbiamo voluto premiarti con questa medaglia al merito, come abbiamo fatto con altri giovani che si sono distinti per il loro coraggio e la loro generosità», ha sottolineato Valditara, ponendo l’accento sulla profonda sensibilità del ragazzo e sulla sua «capacità di sentire l’altro».
Un richiamo accorato, quello del titolare di Viale Trastevere, che va oltre la cronaca dell’episodio per toccare il cuore dell’alleanza educativa: «Coraggio e solidarietà sono valori fondamentali nell’ottica di una scuola che educa alla responsabilità, al rispetto, a relazioni corrette e all’empatia». Parole con cui il ministro ha voluto indicare l’altruismo del giovane di Centocelle come la miglior risposta al disagio e alle tensioni che talvolta attraversano il mondo giovanile.


















