Hotel mascherati da B&b: sigilli della Guardia di Finanza per due strutture ricettive nel centro di Roma

Non erano B&B ma veri e propri hotel, provvedimento di chiusura immediato e ritiro delle autorizzazioni all’esercizio dell’attività

Hotel abusivi all'Esquilino, la Finanza ne chiude due e scopre un albergo da 18 camere
Foto di archivio

Si presentavano come B&b ma erano hotel a tutti gli effetti per questa ragione la Guardia di Finanza ha apposto i sigilli a due strutture ricettive del centro di Roma chiedendo l’immediata chiusura dell’attività al Campidoglio.

Non erano B&B ma veri e propri hotel, provvedimento di chiusura immediato e ritiro delle autorizzazioni all’esercizio dell’attività

I controlli, effettuati dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, hanno riguardato due attività situate nei pressi di piazza Navona. Strutture che, dietro la presentazione di svariate richieste di avvio lavori (Scia) attinenti ad attività extra alberghiere in qualità di affittacamere o di case vacanze fungevano da veri e propri hotel. Attraverso questi espedienti venivano aggirati gli altrimenti più restrittivi vincoli normativi e fiscali da osservare.

Gli accertamenti hanno, insomma, svelato l’esistenza di una vera e propria gestione unitaria e imprenditoriale, con tanto di reception centralizzata, erogazione di servizi centralizzati e una configurazione tipica dell’impresa alberghiera.

Oltre alla richiesta al Comune di Roma Capitale di chiusura immediata e di ritiro delle autorizzazioni concesse i finanzieri hanno irrogato ai gestori interessati sanzioni amministrative per un totale di 40mila euro.

Sequestro di fuochi d’artificio

Un piano straordinario di controlli ad alto impatto ha setacciato nei giorni scorsi i quartieri di Testaccio e Ostiense, estendendosi fino al centro storico. L’operazione, condotta da oltre 60 militari del I Gruppo Roma con il supporto di unità cinofile, Baschi Verdi e un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare, si è concentrata sulle attività commerciali e ricettive legate alla movida capitolina. In totale sono stati eseguiti 109 interventi economico-finanziari.

Tra le scoperte più rilevanti, il sequestro penale in un minimarket di 19.827 artifizi pirotecnici stoccati senza alcuna misura di sicurezza, con grave rischio per l’incolumità pubblica. Sotto il profilo del contrasto alla concorrenza sleale e alla contraffazione, le Fiamme Gialle hanno ritirato dal mercato oltre 235mila prodotti irregolari: tra questi, 203.805 articoli non conformi al Codice del Consumo (giocattoli, tessili e souvenir, con sanzioni per oltre 14mila euro) e 31.972 prodotti con marchio Apple contraffatto, intercettati in gran parte negli esercizi di vicinato.

Lavoro in nero e slot machine

Controlli serrati anche sul fronte del lavoro e della legalità fiscale: sono stati individuati 13 lavoratori in nero e contestate 46 irregolarità su 76 verifiche fiscali, tra cui 29 omesse memorizzazioni dei corrispettivi e 7 mancati collegamenti telematici tra POS e registratori di cassa.

All’interno di bar e sale slot, 8 apparecchi da gioco sono risultati in funzione oltre gli orari consentiti dalla normativa anti-ludopatia, generando sanzioni per 3.600 euro. Accertato anche l’omesso pagamento di due canoni Rai e avviate verifiche su due distributori di carburante per la trasparenza dei prezzi.

L’operazione si è completata con mirati posti di blocco sulle arterie stradali della zona: i militari hanno identificato 109 persone, controllato 91 veicoli e verificato 5 trasporti merci, contestando violazioni al Codice della Strada e disponendo un fermo amministrativo.