Il bilancio dello sgombero del palazzo del degrado di via Tallone a Tor Sapienza, l’ennesimo, in pochi anni, produce una conferma e il plauso della politica. All’interno trovato stupefacenti, una pistola e nei dintorni, sei scooter rubati.
L’operazione interforze dopo le proteste dei residenti per degrado, occupazioni abusive e sicurezza. Il plaudo del Governo e l’appello del presidente del Municipio: «Ora la proprietà metta in sicurezza l’immobile»
L’intervento anche con blindati e un elicottero ha coinvolto Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, con il supporto della Polizia Locale di Roma Capitale. Nel corso delle operazioni sono state individuate 25 persone di nazionalità straniera, la cui posizione sul territorio nazionale è ora al vaglio degli uffici competenti.
Secondo quanto riferito dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, durante lo sgombero sono state arrestate due persone per spaccio, mentre sono stati sequestrati circa due chilogrammi di marijuana e una pistola. Gli agenti hanno inoltre rinvenuto sei scooter risultati rubati.
Piantedosi, in un messaggio pubblicato su X, ha definito l’intervento «l’ultimo tassello di una lunga lista di immobili liberati su tutto il territorio nazionale», collegandolo alla strategia di contrasto alle situazioni di degrado e al ripristino delle condizioni di legalità nelle città .
Meloni: «Risposte ai cittadini»
Sul caso è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sottolineando come l’edificio di via Tallone fosse da tempo al centro delle segnalazioni degli abitanti per «degrado, occupazioni abusive e spaccio».
«Continua il lavoro per riportare legalità e sicurezza nei quartieri e dare risposte ai cittadini che chiedono di poter vivere serenamente il proprio territorio», ha scritto la premier, ringraziando il ministero dell’Interno e le forze dell’ordine impegnate nell’operazione.
Le proteste dei residenti
Lo sgombero arriva dopo settimane nelle quali il tema della sicurezza a Tor Sapienza è stato al centro della mobilitazione di diversi gruppi e comitati. Nei giorni scorsi si erano svolte manifestazioni organizzate sia da realtà vicine alla destra radicale sia da gruppi dell’area del Pd, con richieste di maggiore sicurezza per il quartiere.
Il tema si inserisce in un contesto più ampio di attenzione dei residenti ai fenomeni di degrado e alla criminalità predatoria, compresi furti e rapine, che alimentano la richiesta di maggiori controlli sul territorio.
Caliste: «Ora la proprietà metta in sicurezza l’immobile»

Il presidente del V Municipio, Mauro Caliste, ha accolto positivamente lo sgombero, ricordando di aver sollecitato l’intervento nei mesi scorsi alla Prefettura.
«L’intervento in corso in via Tallone era fortemente atteso dai cittadini del quadrante», ha dichiarato Caliste. Il presidente del Municipio ha quindi rivolto l’attenzione alla fase successiva, chiedendo alla proprietà di «mettere in campo tutte le azioni necessarie per custodire e mettere in sicurezza l’immobile in attesa della demolizione».
Caliste ha infine ringraziato il prefetto Giannini e le forze dell’ordine, ribadendo la necessità di proseguire il lavoro con le istituzioni per garantire «sicurezza, decoro e attenzione ai cittadini» del territorio.

















