Gasolio a prezzi record. Non arresta la sua corsa il prezzo dei carburanti alla pompa. Nonostante il deciso calo delle quotazioni internazionali del petrolio — favorito dai segnali di distensione sul fronte diplomatico tra Stati Uniti e Iran —, i listini italiani continuano a registrare rincari diffusi. A fare da traino è la striscia di record storici del gasolio, che supera abbondantemente i 2,34 euro al litro in modalità self-service e rischia di oltrepassare la soglia psicologica dei 2,40 euro con il nuovo rialzo delle accise previsto per sabato prossimo.
Stangata carburanti, il diesel segna un nuovo record sopra 2,34 euro. L’allarme di imprese e consumatori: «Rischio paralisi»
Secondo le rilevazioni territoriali elaborate da Staffetta Quotidiana e confermate dall’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), le medie nazionali del self service sulla rete stradale ordinaria si attestano oggi a 2,156 euro/litro per la benzina e 2,340 euro/litro per il gasolio (2,341 per le rilevazioni Staffetta). Invariato il Gpl a 0,748 euro/l, mentre il metano sale a 1,880 euro/kg.
Sulla rete autostradale la situazione si fa ancora più pesante per gli automobilisti: la benzina self sfiora i 2,25 euro (2,248 €/l), mentre il diesel vola a 2,422 euro/litro. A spingere verso l’alto le medie sono stati gli ultimi ritocchi dei listini consigliati dalle principali compagnie energetiche: Eni ha registrato un aumento di 1 centesimo al litro su benzina e diesel, mentre Q8 ha applicato rincari ben più consistenti (+5 centesimi sulla benzina e +6 sul gasolio).
La mossa di Parigi: Macron scrive a Von der Leyen
L’impennata dei costi energetici sta mobilitando i governi europei. Il presidente francese Emmanuel Macron ha inviato una lettera alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, chiedendo interventi di emergenza per contenere i prezzi nel breve periodo. Come riportato dall’emittente Bfmtv, Parigi propone un allentamento «eccezionale e temporaneo» delle specifiche di qualità dei carburanti definite dall’UE per incrementare l’output delle raffinerie, unitamente a una revisione dei limiti sulla miscelazione dei biocarburanti per immettere sul mercato maggiori volumi di diesel. Contestualmente, la Francia ha ribadito la necessità di accelerare sull’elettrificazione e di contenere i consumi di gas naturale.
Adusbef: «Incrocio di rincari, a rischio i consumi del 2026»

Sul fronte interno si moltiplicano gli allarmi delle associazioni dei consumatori. Commentando i dati Istat relativi al Pil dello scorso anno (+0,6% nel 2025), la presidenza di Adusbef definisce quelle cifre «ormai preistoriche» rispetto alla congiuntura negativa che sta caratterizzando il 2026.
«Il caro-carburanti, l’impennata delle bollette energetiche e le ripercussioni delle tensioni in Medio Oriente peseranno enormemente sul bilancio delle famiglie», avverte il presidente di Adusbef, Antonio Tanza.
«Se i rialzi alla pompa stanno già erodendo la capacità di spesa quotidiana, l’impatto dei costi energetici si farà sentire con maggiore durezza nei prossimi mesi con la stagione fredda. Per fare fronte alle spese, le famiglie taglieranno i consumi, con ripercussioni inevitabili sull’intera economia nazionale».
Autotrasporto alla canna del gas: la proposta di un «Patto sociale»
A lanciare il segnale d’allarme più drammatico è il settore della logistica. Cna Fita evidenzia come il rischio imminente per il trasporto merci non derivi da uno sciopero proclamato, bensì dall’incapacità materiale dei vettori di far fronte alle spese di rifornimento.
«Senza interventi d’urgenza, molti mezzi pesanti rischiano di rimanere fermi nei piazzali semplicemente perché le imprese non hanno più liquidità per acquistare il diesel», denuncia l’associazione di categoria. Pur riconoscendo i primi passi del Governo (tra crediti d’imposta e taglio delle accise), Cna Fita considera tali misure insufficienti per arginare la crisi e propone la firma immediata di un «Patto sociale sui carburanti».
Le richieste al Governo
Tra le richieste avanzate al Governo figurano: l’applicazione obbligatoria e sanzionabile del fuel surcharge con un meccanismo di calcolo trasparente; risorse straordinarie a sostegno della liquidità per tutte le imprese del settore; lo snellimento procedurale e la velocizzazione dei crediti d’imposta; il contrasto ai furti di carburante con un piano di sicurezza nelle aree di sosta autostradali; un’azione coordinata in sede UE per ottenere deroghe sui livelli minimi di tassazione, la sterilizzazione dell’Iva sulle accise e il calo della soglia minima sul gasolio commerciale.


















