“Fair Fish Catch”, blitz della Guardia Costiera: multe e sequestri sul mercato ittico

Al via i controlli a tappeto dell'operazione "Fair Fish Catch": verifiche lungo l'intera filiera della pesca tra etichettatura irregolare, tracciabilità e prodotti ittici sotto misura bloccati dai militari

Pesce sequestrato e ottomila euro di sanzioni. E’ il primo bilancio dei controlli della Guardia Costiera sul mercato ittico di Civitavecchia, nell'ambito dell'operazione "Fair Fish Catch", avviata oggi su tutto il litorale laziale.
Controlli della Guardia Costiera al mercato ittico

Pesce sequestrato e ottomila euro di sanzioni. E’ il primo bilancio dei controlli della Guardia Costiera sul mercato ittico di Civitavecchia, nell’ambito dell’operazione “Fair Fish Catch”, avviata oggi su tutto il litorale laziale.

Al via i controlli a tappeto dell’operazione “Fair Fish Catch”: verifiche lungo l’intera filiera della pesca tra etichettatura irregolare, tracciabilità e prodotti ittici sotto misura bloccati dai militari

L’operazione è coordinata dal 3° Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima del Lazio, che ha messo in campo una macchina organizzativa imponente: 17 Comandi della Guardia Costiera, distribuiti lungo tutto il territorio regionale, tra cui le Capitanerie di Roma Fiumicino e Gaeta.

L’obiettivo è ampio, e tocca ogni anello della catena: controlli mirati lungo l’intera filiera della pesca, dal rispetto della normativa di settore alla tutela della risorsa ittica, fino alla qualità dei prodotti che arrivano sulle tavole dei consumatori.

Civitavecchia sotto la lente

Nella giornata odierna, i controlli si sono concentrati sul mercato ittico cittadino. Numerose le verifiche condotte dai militari su operatori e prodotti in vendita. Il quadro generale risulta regolare. Emergono però alcune irregolarità, puntualmente sanzionate.

Sono quattro i processi verbali elevati dai militari, per un totale di 8.000 euro di sanzioni: al centro delle contestazioni, gli obblighi di tracciabilità del prodotto ittico e alcune irregolarità nell’etichettatura prevista dalla normativa vigente.

Sequestrato pesce allo stato giovanile

Durante le verifiche, i militari hanno disposto anche un sequestro amministrativo di prodotti ittici allo stato giovanile. Pesca e commercializzazione, in questi casi, sono vietate dalla normativa. Una misura necessaria, per preservare le capacità riproduttive delle specie e garantire la sostenibilità della pesca nel suo complesso.

Controlli anche in mare aperto

I controlli non si sono fermati alla terraferma, ma si sono estesi anche al tratto di mare antistante il litorale: qui i militari hanno elevato due verbali nei confronti di altrettanti diportisti, sorpresi a pescare in aree dove la pesca ricreativa è espressamente vietata.

L’operazione continua

“Fair Fish Catch” non si ferma qui: nei prossimi giorni i controlli continueranno a estendersi, toccando uno dopo l’altro tutti i passaggi della filiera. Si parte da cattura e sbarco, per poi arrivare a commercializzazione e somministrazione, fino al momento in cui il prodotto ittico raggiunge davvero la tavola del consumatore. Al centro resta un principio importante: contrastare la pesca illegale. Garantire che sulle tavole dei consumatori arrivino prodotti tracciabili, sicuri, conformi alla normativa. Il tutto contribuendo, allo stesso tempo, alla tutela dell’ecosistema marino e della risorsa ittica nel suo insieme.