(Adnkronos) –
Un archivio online con 215 contratti collettivi nazionali di lavoro messi a confronto con un unico metodo di analisi, indipendentemente dall’organizzazione che li ha sottoscritti. È il progetto “Contratti pirata – Dentro i Ccnl, senza pregiudizi”, realizzato dal Centro Studi Confintesa e pubblicato sul sito contrattipirata.it. Le schede riguardano Ccnl sottoscritti da Cgil, Cisl, Uil, Confintesa, Confsal, Cisal e Ugl e misurano, contratto per contratto, il valore economico e normativo delle condizioni previste per i lavoratori, confrontandole con il contratto di riferimento del settore.
“Il contratto pirata si riconosce dal contenuto, non dalla sigla”, è il principio alla base dell’iniziativa. “Un contratto è pirata se paga meno del dovuto e toglie tutele, chiunque lo firmi. È buono se regge il confronto sui numeri, chiunque lo sottoscriva” ha dichiarato il segretario generale di Confintesa, Francesco Prudenzano, illustrando la nuova iniziativa.
L’obiettivo è superare il criterio secondo cui la qualità di un Ccnl viene valutata principalmente in base alla sigla sindacale che lo firma e offrire invece a lavoratori, imprese, consulenti del lavoro, responsabili del personale e stazioni appaltanti uno strumento pubblico, gratuito e verificabile.
Il progetto si inserisce in un quadro nel quale il tema dell’adeguatezza della retribuzione e dell’equivalenza dei contratti collettivi ha assunto un rilievo crescente. Dal 1° maggio 2026, ricorda Confintesa, la disciplina sul cosiddetto “salario giusto” ha introdotto il trattamento economico complessivo dei contratti leader come parametro legale di riferimento per l’adeguatezza della retribuzione. Sul tema sono intervenuti anche il Consiglio di Stato, con pronunce del 2026 sull’equivalenza dei contratti negli appalti, e la Corte costituzionale, con le sentenze n. 156/2025 e n. 60/2026.
Nel dettaglio, le 215 schede analizzano con parametri omogenei retribuzione minima, mensilità aggiuntive, ferie e permessi, straordinari e maggiorazioni, welfare, periodo di prova, preavviso, malattia e maternità, oltre a previdenza complementare, sanità integrativa e bilateralità.
Particolare rilievo viene dato alla distinzione tra Trattamento Economico Complessivo (TEC) e Trattamento Economico Normativo (Ten). Il primo considera le componenti fisse della retribuzione, mentre il secondo valorizza economicamente istituti che incidono sulle condizioni complessive del lavoratore ma non transitano direttamente nella busta paga. I due valori vengono mantenuti separati e non sommati, per evitare, secondo il Centro Studi Confintesa, equivalenze costruite attraverso l’accostamento di elementi non omogenei.
Ogni scheda riporta inoltre gli scostamenti rispetto al contratto di riferimento, evidenziando “Punti di attenzione” e “Punti di forza”. Nei settori privi di un contratto leader, il portale segnala l’assenza del benchmark senza introdurre un parametro alternativo.
Per i Ccnl sottoscritti da Confintesa è disponibile anche una dichiarazione di equivalenza delle tutele strutturata secondo l’Allegato I.01 al Codice dei contratti pubblici, destinata alle imprese che partecipano a gare pubbliche applicando un contratto diverso da quello indicato dalla stazione appaltante. Il modello viene compilato e sottoscritto dall’impresa sotto la propria responsabilità e non costituisce una certificazione sindacale.
Il sito “non assegna bollini, non rilascia certificazioni e non sostituisce il consulente del lavoro”assicura Prudenzano . Le schede sono disponibili gratuitamente, senza registrazione, in formato web e Word. Eventuali errori possono essere segnalati a segnalazioni@contrattipirata.it, con verifica entro 30 giorni.
Il portale dedica infine una sezione al tema della rappresentatività e della qualità contrattuale. Secondo i dati dell’archivio CNEL aggiornati a dicembre 2025 richiamati da Confintesa, sono 1.052 i CCnl depositati, circa 150 quelli effettivamente applicati e 212 quelli che coprono il 96,1% dei 14,7 milioni di lavoratori. Per Confintesa, il dato pone una questione di fondo: la maggiore rappresentatività non può essere considerata automaticamente sinonimo di maggiore qualità del contratto. Da qui la proposta di introdurre un test basato su cinque criteri: paga dignitosa, correttezza degli inquadramenti, trasparenza di orari e riposi, effettività di sicurezza e welfare, libertà sindacale.
Il progetto comprende anche il servizio gratuito “Verifica la tua busta paga”, rivolto ai dipendenti privati, esclusi dirigenti e pubblico impiego. Il lavoratore può inviare una copia anonimizzata della busta paga a verificabusta@contrattipirata.it per ottenere un’analisi di coerenza tra Ccnl dichiarato e retribuzione applicata.
“Abbiamo scelto volutamente il nome Contratti pirata perché vogliamo spostare il confronto dalle appartenenze ai contenuti – sottolinea ancora il segretario generale di Confintesa–. La domanda non deve essere soltanto chi ha firmato un contratto, ma quanto paga, quali tutele garantisce e come regge il confronto con gli altri”.
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