Rifiuta l’elemosina e viene aggredita a bottigliate in strada: giovane salvata da un agente fuori servizio ad Anagnina

Scene di straordinaria violenza nella periferia est di Roma dove la vittima è stata aggredita a bottigliate in strada per aver rifiutato una richiesta di danaro

Il soccorso in ambulanza

Rifiuta l’elemosina e viene aggredita a bottigliate in strada. E’accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 11 settembre, a una giovane avvicinata in zona Anagnina da uno straniero, poi risultato noto alle forze dell’ordine, che le si era avvicinato per chiedere del danaro.

Scene di straordinaria violenza nella periferia est di Roma dove la vittima è stata aggredita a bottigliate in strada per aver rifiutato una richiesta di danaro

Dopo il no fermo della ragazza il raptus di violenza. L’uomo ha, infatti, colpito al volto la 26enne con un contenitore di vetro e non si sarebbe fermato se non fosse stato per l’intervento di un poliziotto fuori servizio che, dopo aver messo in fuga l’aggressore, ha allertato i colleghi attraverso il numero unico delle emergenze e richiesto l’intervento di un’ambulanza del 118.

L’intervento del poliziotto

L’agente, privo dell’arma di servizio, ha cercato invano di rintracciare lo straniero ed è poi tornato sui suoi passi per tenere compagnia alla ragazza. La 26enne, nonostante fosse in preda a una forte crisi di panico, ha ringraziato il poliziotto per aver interrotto la sequenza di colpi evitandole, così, di subire lesioni ancora più gravi.

Nonostante il tempestivo intervento del pubblico ufficiale la ragazza è stata medicata dal personale sanitario giunto sul posto per alcune ferite subite all’altezza dell’occhio e dello zigomo sinistro e diversi tagli inferti al lato della bocca e del naso. Un intervento che ha richiesto ulteriori cure presso il pronto soccorso del Policlinico di Tor Vergata.

Il clima di violenza nella metropoli

L’episodio accende una volta i più i riflettori sullo stato di insicurezza in cui versano ormai molti quartieri della Capitale dove, persone senza dimora e sovente in stato di alterazione, rappresentano un pericolo concreto per chiunque per via del rischio concreto di essere presi di mira senza alcuna ragione.

Una situazione che, purtroppo, non risparmia neppure i rappresentanti delle forze dell’ordine, spesso costretti a intervenire nei confronti di soggetti refrattari a qualunque forma di trattamento. Neppure il semplice invito a rispettare i limiti imposti dalle norme in materia di ordine pubblico viene rispettato senza scatenare reazioni inconsulte.

Come è accaduto lo scorso 4 agosto a due agenti malmenati in pieno centro durante un intervento effettuato in via Cavour in cui hanno riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni.

Se sei interessato ad approfondire gli argomenti trattati in questo articolo clicca sulle parole chiave colorate in arancione e accedi alla banca dati di canaledieci.it.