Tre weekend per scoprire il patrimonio agroalimentare del Lazio attraverso sapori, tradizioni, produzioni tipiche e nuove esperienze. Dall’11 al 27 settembre 2026, il Castello di Santa Severa ospita “Assaggia il Lazio”, iniziativa promossa dalla Regione Lazio e da ARSIAL, con nove serate in programma dall’11 al 13, dal 18 al 20 e dal 25 al 27 settembre.
“Assaggia il Lazio” torna al Castello di Santa Severa: scopri l’evento dedicato alle eccellenze enogastronomiche regionali, tra degustazioni, vini, cucina e tradizione
Il pubblico sarà accompagnato in un percorso dedicato alle eccellenze delle cinque province laziali, tra vino, olio extravergine di oliva, salumi, formaggi, pasta, pizza, pane e specialità della tradizione. Un appuntamento pensato per mettere in relazione produttori, imprese, ricerca e cucina, valorizzando il lavoro che si trova dietro ogni prodotto.
Il cuore della manifestazione sarà Piazza delle Barrozze, all’interno del castello. Qui i visitatori potranno scegliere tra tre percorsi tematici: “I Pascoli e la Storia”, dedicato a salumi e formaggi; “Vigne e Uliveti”, incentrato sui vini a denominazione e sull’olio extravergine di oliva; e “Grani e Farine”, dedicato alla pasta, alla pizza e all’arte della panificazione.
Il Food Village completerà l’esperienza con ortofrutta di stagione, produzioni casearie e norcine, pani, dolci e piatti della tradizione reinterpretati in chiave contemporanea. Non mancheranno l’Enoteca regionale, l’Oleoteca e uno spazio dedicato alla mixology territoriale.
Le serate saranno animate da degustazioni, masterclass e cooking show, con numerose cantine del Lazio coinvolte nel percorso enologico. Tra i vitigni protagonisti ci saranno Cesanese, Bellone, Malvasia puntinata, Moscato di Terracina, Aleatico e Maturano.
Uno degli elementi più interessanti della manifestazione riguarda i vini sperimentali dell’Azienda dimostrativa ARSIAL di Velletri. Per la prima volta in un evento enogastronomico, il pubblico potrà degustare vini non commerciali frutto delle attività di ricerca condotte dall’Agenzia insieme alle università del Lazio.
L’11 settembre la masterclass con Costantina Vocino, fondatrice di Vino Sapiens, sarà dedicata ai vitigni autoctoni e resistenti coinvolti nella sperimentazione ARSIAL. Il 18 settembre Jacopo Manni dell’Università di Roma Tor Vergata presenterà un confronto tra otto vini da Malvasia puntinata, ottenuti con lo stesso protocollo di vinificazione ma da uve provenienti da differenti versanti del Vulcano Laziale.
Il 25 settembre sarà invece la volta di Andrea Bellincontro ed Elena Brunori del DIBAF dell’Università della Tuscia, che presenteranno vini a ridotto tenore alcolico e produzioni ottenute attraverso pratiche agronomiche pensate per affrontare gli effetti del cambiamento climatico sulla vite.




















