Duecentoquarantamila euro di acqua consumata e mai fatturata: è quanto avrebbe sottratto un centro sportivo di Ostia Antica, secondo le indagini della Guardia di Finanza. Un controllo fiscale nato per verificare i conti si è trasformato, passo dopo passo, in un’indagine sul furto d’acqua. Ma la società che gestisce il centro sportivo smentisce.
La Guardia di Finanza scopre il furto d’acqua durante un controllo: il centro sportivo Helios Club si sarebbe alimentato da un contatore dismesso da anni
I Finanzieri del II Gruppo Roma entrano nel complesso sportivo Helios Club di via Ostiense per una normale verifica fiscale, ma tra i conti da controllare emerge presto qualcos’altro: documenti che non tornano e una struttura idrica che desta subito sospetti. Viene così chiamato sul posto il personale tecnico dell’azienda municipalizzata, per un’ispezione più approfondita sui misuratori dell’acqua — un controllo che viene subito effettuato e che finisce per confermare i dubbi dei militari.
Un contatore fantasma da anni
Il centro sportivo, tra piscine, spogliatoi, docce, bar e ristorazione, avrebbe funzionato grazie a un contatore ufficialmente dismesso: non registrato, non tracciato, ma comunque attivo da tempo e collegato regolarmente alla rete idrica. La pratica sarebbe andata avanti dal 2020, per sei anni di prelievo idrico fuori da ogni controllo e da ogni fattura, senza che l’irregolarità venisse mai rilevata prima dell’ispezione dei Finanzieri. Gli accertamenti tecnici, condotti congiuntamente da Guardia di Finanza e personale specializzato, hanno quantificato il danno complessivo in circa 240mila euro di acqua sottratta.
Il sequestro e la denuncia
Il contatore irregolare finisce sotto sequestro, elemento chiave delle indagini, e viene messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i successivi accertamenti. Il rappresentante legale della società, una srl attiva nella gestione di impianti sportivi polivalenti, viene formalmente deferito alla Procura di Roma. L’accusa contestata è pesante: furto aggravato. L’uomo resta a piede libero, in attesa che l’inchiesta faccia il suo corso e emergano ulteriori sviluppi sulla vicenda.
Ovviamente la sua posizione è quella di indagato: le prove della sua eventuale responsabilità si formeranno durante il processo e si dovrà considerare innocente fino a sentenza definitiva.
Il gestore: “Nessun sequestro, il centro sportivo resta aperto”
In una nota affidata ai social, la società che gestisce l’Helios Club Village replica alla notizia: “Scrivo a proposito della fake news apparsa in molte testate giornalistiche relativa ad un ipotetico allaccio abusivo dell’ACEA presso il centro sportivo HELIOS CLUB VILLAGE. Tranquillizzo tutti i nostri allievi e le loro famiglie che non è assolutamente vero e che non esiste alcun sigillo. Ringraziamo per QUESTO DANNO D’IMMAGINE , proprio il primo giorno degli OPEN DAYS, e ringraziamo anche tutti coloro che ci hanno scritto preoccupandosi per noi. Il centro è regolarmente aperto e funzionante, compresa la nostra scuola“.