Ci sono persone che sembrano appartenere in modo indissolubile a un luogo e a una passione. Per Santa Marinella e per tutto il mondo del surf, quell’uomo era Alessio Fantozzi. Occhi chiari, fisico scolpito da una vita vissuta sulla tavola e un legame viscerale con le onde, l’atleta si è spento l’altro giorno dopo aver combattuto in silenzio, e lontano dai riflettori, contro una grave malattia scoperta lo scorso anno.
Alessio Fantozzi scomparso a causa di una malattia: il «Leone del Banzai» è stato il fondatore della storica scuola di surf e del progetto solidale «Surf For Children»
La notizia della sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile sul litorale laziale, che oggi piange un volto storico, solare e profondamente amato.
Chi era il “Leone del Banzai”
Classe 1970, per il movimento della tavola da onda Alessio era per tutti “Il Leone del Banzai”. Il soprannome prendeva il nome dallo storico spot di Santa Marinella, tra i più famosi del Mediterraneo, dove per decenni ha solcato i flutti con stile, potenza e gioia. La sua dedizione lo aveva portato presto a trasformare la passione in una missione di vita: nel 2002 aveva fondato la Banzai Surf School, diventata nel tempo un punto di riferimento e una fucina di talenti per intere generazioni di giovani.

Alessio non insegnava soltanto la tecnica o la lettura delle correnti; ai suoi allievi trasmetteva il rispetto per l’oceano, il coraggio di superare la paura e lezioni d’vita che andavano ben oltre lo sport.
Il progetto “Surf For Children” per i piccoli pazienti
Ma l’impegno di Fantozzi volava oltre la linea del bagnasciuga. Alessio è stato infatti tra i principali promotori di Surf For Children, un progetto solidale nato in stretta collaborazione con i medici dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Con questa iniziativa, la tavola si trasformava in uno strumento terapeutico e di supporto per i piccoli pazienti del nosocomio capitolino, regalando loro momenti di spensieratezza e contatto con la natura nel corso delle loro battaglie più difficili.
Il cordoglio delle istituzioni e il ricordo dei campioni
La sua scomparsa ha suscitato un’ondata di profonda commozione tra cittadini, allievi e grandi atleti. «La nostra città perde un pioniere assoluto della cultura del surf e un maestro di vita», ha dichiarato il sindaco di Santa Marinella, Alessio Manuelli. «Il suo sorriso e la sua energia rimarranno per sempre scolpiti nella memoria».
Sentito anche il ricordo del noto surfista Roberto D’Amico: «Ci siamo tutti ispirati alle tue linee oceaniche e alla tua gioia. Dicevi sempre che basta stare in acqua per stare bene. I tuoi allievi devono essere fieri di te».
Oggi il mare del litorale appare più vuoto, ma l’eredità di Alessio continuerà a scivolare sulle onde che ha amato per sempre: «Buon viaggio Alessio, ora soffia forte per noi e fai imbestialire il Mediterraneo», uno dei tanti saluti social.




















