Cocaina nei biscotti della fortuna: il trucco smascherato ai gate di Fiumicino

Sequestrati cinque chili di cocaina all'aeroporto di Fiumicino, nascosti dentro finti biscotti della fortuna: la donna stava per imbarcarsi su un volo per Taipei, fermata dalla Squadra Mobile ai gate

Sequestrati cinque chili di cocaina all'aeroporto di Fiumicino, nascosti dentro finti biscotti della fortuna: la donna stava per imbarcarsi su un volo per Taipei, fermata dalla Squadra Mobile ai gate

Il carico era pronto a partire. Destinazione Taipei, imbarco già chiamato, valigie in stiva. La cocaina ha viaggiato per pochi metri, poi si è fermata davanti ai gate dell’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, dove gli agenti hanno bloccato una cittadina cinese di 40 anni, classe 1986, arrestata in flagranza per detenzione ai fini di spaccio.

Sequestrati cinque chili di cocaina all’aeroporto di Fiumicino, nascosti dentro finti biscotti della fortuna: la donna stava per imbarcarsi su un volo per Taipei, fermata dalla Squadra Mobile ai gate

L’operazione nasce da un’attività info-investigativa mirata della Squadra Mobile della Questura di Roma, affiancata dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e dall’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea. Coordinamento della Procura della Repubblica di Civitavecchia. Rientra nei servizi ad alto impatto contro il traffico internazionale di stupefacenti.

Centoventisette bustine dorate

La perquisizione dei bagagli da stiva ha restituito un sistema di occultamento inedito. Dentro la valigia c’erano 127 bustine dorate con la dicitura “Fortune Cookie”, i biscotti della fortuna che chiudono qualunque cena nei ristoranti cinesi. Al posto del biglietto con la profezia, confezioni termosaldate in cellophane, ciascuna sigillata con cura per superare inosservata i controlli di sicurezza. Peso medio 40,7 grammi a bustina. Totale complessivo: 5,178 chilogrammi di cocaina, distribuiti in modo uniforme tra tutte le confezioni ritrovate.

Nella stessa valigia gli agenti hanno sequestrato anche 7 tubetti di dentifricio e 3 confezioni di caffè, verosimilmente collocati lì per coprire gli odori e mandare in confusione le unità cinofile addestrate a fiutare le sostanze stupefacenti durante i controlli.

Oltre un milione sul mercato finale

I conti li ha fatti la Polizia di Stato. Piazzata al dettaglio in Italia, quella partita avrebbe fruttato oltre 500mila euro. Rivenduta sul mercato orientale, la cifra sarebbe più che raddoppiata: profitti illeciti superiori a un milione di euro. Chiusi gli atti di rito, la donna è stata associata alla Casa Circondariale di Civitavecchia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Non è l’unico colpo al traffico di stupefacenti messo a segno sullo scalo in questi giorni. Sempre a Fiumicino la Guardia di Finanza ha bloccato due cittadini messicani, con 17 chili di shaboo. Ne abbiamo parlato in questo articolo.