Un grave incidente stradale si è consumato sulla Nuova Circonvallazione Interna, dove un veicolo ha travolto uno scooter ed è fuggito senza prestare soccorso. La vittima, un 65enne italiano sbalzato violentemente sull’asfalto, è stata trasportata in ospedale mentre è caccia aperta al conducente pirata in fuga.
L’impatto tra due veicoli all’altezza di Portonaccio: lo scooterista sbalzato sull’asfalto è stato trasportato in ospedale. E’ caccia al veicolo fuggito
Un episodio di estrema gravità si è verificato nella mattinata di martedì 25 agosto lungo la Nuova Circonvallazione Interna, nota come Tangenziale Est di Roma. Intorno alle ore 9:40, all’altezza dello svincolo per via di Portonaccio e poco prima dell’ingresso della galleria in direzione di via Salaria, si è consumato un violento incidente stradale che ha visto coinvolto uno scooter SYM Symphony.
A bordo del ciclomotore viaggiava un uomo di nazionalità italiana di sessantacinque anni. Per cause che sono tuttora in corso di rigoroso accertamento, lo scooter è stato urtato con estrema violenza da un altro veicolo che transitava lungo la medesima arteria.
L’impatto è stato particolarmente forte, al punto da sbalzare l’automobilista e conducente del ciclomotore dalla sella, facendolo rovinare pesantemente sulla sede stradale. Subito dopo lo scontro, il conducente dell’altro mezzo coinvolto non si è fermato a verificare le condizioni dell’uomo e ha proseguito la marcia, allontanandosi dal luogo dell’incidente senza prestare l’obbligatorio soccorso.
I primi soccorsi dei passanti e il trasporto al Sandro Pertini
La scena dell’incidente ha immediatamente attirato l’attenzione delle altre automobili e dei passanti che in quel momento stavano percorrendo il medesimo tratto della Tangenziale Est. Vedendo il corpo del 65enne immobile sull’asfalto a poca distanza dallo scooter danneggiato, diversi automobilisti hanno arrestato la propria marcia per proteggere la vittima e prestargli i primi soccorsi, contattando al contempo i numeri d’emergenza per richiedere l’invio immediato del personale sanitario.
I soccorritori giunti sul posto hanno preso in carico l’uomo e ne hanno disposto il trasporto d’urgenza presso il vicino Ospedale Sandro Pertini per le cure del caso. Allo stato attuale non sono state rese note informazioni ufficiali circa la gravità delle lesioni riportate dal sessantacinquenne o la sua prognosi clinica, mentre il paziente rimane affidato alle cure dei sanitari della struttura ospedaliera.
Caccia all’uomo e rilievi del IV Gruppo Tiburtino
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti tempestivamente gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale appartenenti al IV Gruppo Tiburtino, che si trovano tuttora sul posto per eseguire i rilievi scientifici e ricostruire l’esatta dinamica dello schianto. Gli investigatori hanno avviato una vera e propria caccia all’uomo per identificare il veicolo pirata e chi si trovava alla guida al momento dell’impatto.
L’auspicio espresso dalle forze dell’ordine è che il responsabile possa presentarsi spontaneamente presso gli uffici di polizia o i carabinieri entro le successive ventiquattro ore, evitando così di aggravare ulteriormente la propria posizione penale a seguito della fuga e dell’omissione di soccorso. Al vaglio degli agenti ci sono gli elementi repertati sull’asfalto e le eventuali testimonianze raccolte sul posto per risalire al modello e alla targa del mezzo scappato.
Chiusura della strada e deviazioni al traffico
L’intervento dei soccorsi e gli accertamenti ancora in corso da parte delle forze dell’ordine hanno reso necessaria l’adozione di pesanti provvedimenti sulla viabilità. A partire dalle ore 10:30 del 25 agosto 2026, la Nuova Circonvallazione Interna è stata temporaneamente chiusa al traffico nel tratto che conduce fino a via di Portonaccio, in direzione di via Salaria, proprio nel segmento stradale antecedente l’inizio della galleria.
La presenza dei veicoli di emergenza e della Polizia Locale sul punto dello schianto ha imposto la predisposizione di deviazioni del flusso veicolare direttamente sul posto, gestite dagli agenti del IV Gruppo Tiburtino, per consentire le operazioni di messa in sicurezza della carreggiata e agevolare il lavoro degli investigatori.




















