Arrivano le telecamere al posto dei vigili: come funziona la ZTL Appia Antica

Da settembre parte il pre-esercizio della ZTL Appia Antica, con varchi elettronici e la regola del varco unico per impedire l'uso della Regina Viarum come scorciatoia

Da settembre parte il pre-esercizio della ZTL Appia Antica, con varchi elettronici e la regola del varco unico per impedire l'uso della Regina Viarum come scorciatoia
Immagine di repertorio

Un mese esatto. Poi scatta il sistema. Il 19 settembre prende il via la fase di pre-esercizio della ZTL Appia Antica, la nuova Zona a Traffico Limitato Territoriale pensata per riscrivere le regole di accesso al Parco archeologico. Roma Capitale cambia strumento: non più blocchi festivi con la Polizia Locale schierata ai varchi, ma telecamere. Una svolta tecnologica, prima ancora che normativa.

Da settembre parte il pre-esercizio della ZTL Appia Antica, con varchi elettronici e la regola del varco unico per impedire l’uso della Regina Viarum come scorciatoia

Il presidio fisico esce di scena. Entrano le videocamere. L’obiettivo dichiarato è duplice: garantire a chi vive, lavora o vuole visitare il Parco un accesso reale, e impedire che l’arteria venga usata come scorciatoia tra un quartiere e l’altro. Due esigenze opposte, tenute insieme da un unico meccanismo elettronico.

La regola del varco unico

Qui sta il cuore del provvedimento. Chi entra nella ZTL per raggiungere una proprietà o un’attività interna — fatte salve le categorie derogate, che circolano liberamente — dovrà uscire dallo stesso varco da cui è entrato, nella stessa giornata. Nessuna scorciatoia. Il sistema blocca sul nascere l’uso della Regina Viarum come tratto di scorrimento, senza però penalizzare chi ha un motivo legittimo per attraversarla.

La tutela del sito UNESCO

Non è solo una questione di traffico. La Via Appia è patrimonio UNESCO, e le vibrazioni del passaggio veicolare danneggiano i reperti lapidei. Ridurre le emissioni inquinanti, qui, significa anche conservazione archeologica. A questo si aggiunge un intervento sulla sicurezza: limite di velocità a 30 km/h su tutto il tratto interessato, a tutela di pedoni e ciclisti.

Il calendario operativo

Trenta giorni, minimo. È la durata del pre-esercizio, che parte il 19 settembre con la Polizia Locale ancora presente sul territorio — non per sanzionare, ma per informare i cittadini e verificare che l’impianto tecnico funzioni prima di attivare le multe automatiche. A regime, la ZTL Appia Antica scatterà il sabato e la domenica, dalle 7:00 alle 19:00, per tutto l’anno, con la sola eccezione di agosto.

Dove si trovano i varchi

Tre punti di controllo. Il primo all’ingresso di via Appia Antica, dal lato di via delle Mura Latine. Il secondo all’intersezione tra via Appia Antica e via Appia Pignatelli. Il terzo su via Ardeatina, in accesso da via delle Sette Chiese. Coordinate precise, per un sistema che non lascia margini di interpretazione.

Chi passa comunque, e dove va il resto del traffico

Transito libero per trasporto pubblico, velocipedi, veicoli al servizio di persone con disabilità, residenti, domiciliati, lavoratori dell’area, bus e mezzi di soccorso. Per tutti gli altri, il traffico di attraversamento viene deviato sulle direttrici esterne: via Cristoforo Colombo, via delle Sette Chiese, via Appia Pignatelli. La Regina Viarum, insomma, smette di essere una via di transito qualunque.

Con l’avvio del pre-esercizio dei varchi – commenta l’Assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè – compiamo un passo decisivo per la salvaguardia e la valorizzazione di un patrimonio inestimabile, recentemente riconosciuto dall’UNESCO. Superiamo finalmente un impianto superato, basato solo su un divieto di circolazione generico della domenica garantito dal presidio delle pattuglie della Polizia Locale. Grazie alle nuove tecnologie, introduciamo una regola chiara, certa ed efficiente per tutto il fine settimana: l’accessibilità alle abitazioni, alle attività e alle bellezze del Parco viene salvaguardata, ma viene definitivamente stroncato il traffico di mero attraversamento. Chi ha necessità di entrare nell’area potrà farlo, ma con il vincolo rigido di uscire dallo stesso varco da cui è entrato. È una misura di civiltà, tutela ambientale e sicurezza che restituisce l’Appia Antica ai cittadini, ai camminatori e ai turisti di tutto il mondo“.