Tartarughe marine, schiusa a sorpresa sulla Riviera di Ulisse: scoperto il tredicesimo nido nel Lazio

Tartarughe marine sulla Riviera di Ulisse, scoperto un nuovo nido di Caretta caretta: la schiusa a sorpresa, il monitoraggio e cosa fare in caso di avvistamento

La tartaruga comune Caretta caretta
La tartaruga comune Caretta caretta. Fotografia con licenza Pixabay.

Una schiusa arrivata quasi senza preavviso ha portato alla scoperta di un nuovo nido di tartaruga marina Caretta caretta sulla Riviera di Ulisse. L’episodio è avvenuto in questi giorni, quando alcuni giovani presenti sulla spiaggia hanno notato diversi piccoli uscire dalla sabbia e dirigersi verso il mare. La segnalazione tempestiva ha permesso agli specialisti di raggiungere l’area e avviare le verifiche. Il ritrovamento porta a 13 i nidi censiti nel Lazio durante la stagione 2026, un dato che conferma l’importanza crescente delle coste pontine per la riproduzione della specie.

Tartarughe marine sulla Riviera di Ulisse, scoperto un nuovo nido di Caretta caretta: la schiusa a sorpresa, il monitoraggio e cosa fare in caso di avvistamento

Il nido si trova nel territorio di Formia, sull’arenile di Gianola-Santo Janni, a breve distanza dal Lido Tortuga. A individuare con precisione la camera di incubazione sono stati gli operatori della rete regionale TartaLazio insieme al personale del Servizio naturalistico del Parco regionale Riviera di Ulisse.

La particolarità del ritrovamento sta proprio nella sua dinamica: il nido non era stato individuato durante la fase di deposizione, ma soltanto quando i piccoli hanno iniziato a emergere dalla sabbia. Una circostanza che rende ancora più importante la segnalazione dei presenti e dimostra quanto sia difficile individuare alcuni siti di nidificazione senza un monitoraggio diretto.

La zona di Gianola-Santo Janni si aggiunge così ai tratti di costa del Lazio interessati quest’anno dalla presenza della Caretta caretta. Il dato assume particolare rilievo anche perché, secondo le informazioni diffuse sul caso, negli ultimi dieci anni non era stata documentata una nidificazione così a sud lungo le coste regionali.

La fase di monitoraggio non si è conclusa con la nascita dei primi esemplari. Dopo Ferragosto, gli esperti procederanno con lo scavo della camera di incubazione, un’operazione necessaria per verificare il numero delle uova deposte, il tasso di schiusa e l’eventuale presenza di piccoli rimasti all’interno.

Nel frattempo, l’area deve essere lasciata libera e gli animali non devono essere avvicinati o manipolati. La collaborazione di chi frequenta la spiaggia può fare la differenza, soprattutto durante le ore notturne, quando possono verificarsi nuove emersioni.

Tartaruga Caretta Caretta, la sua importanza per l’ecosistema marino

La Caretta caretta è una specie protetta e la presenza di nidi rappresenta un importante indicatore della qualità degli ambienti costieri. Per questo, davanti a una tartaruga che risale la spiaggia, a tracce sospette sulla sabbia o a piccoli appena nati, è fondamentale mantenere le distanze, evitare luci e rumori e non modificare il percorso degli animali.

La scoperta sulla Riviera di Ulisse è anche il risultato di una collaborazione tra cittadini e strutture di tutela ambientale. Questa volta sono stati alcuni giovani a riconoscere ciò che stava accadendo e ad avvisare tempestivamente chi poteva intervenire: un gesto semplice che ha permesso di proteggere un nuovo capitolo della riproduzione della tartaruga marina lungo le coste del Lazio.