Ha un nome l’assassino della donna trovata morta nell’armadio a Tor Bella Monaca. E’ il figlio 51enne della vittima, trovata senza vita nel suo appartamento al civico 10 via Ferruccio Mengaroni, che ha confessato davanti al pm di turno della Procura di Roma di aver ucciso la madre per futili motivi.
Donna trovata morta nell’armadio a Tor Bella Monaca, il figlio della donna ha ammesso le sue responsabilità davanti al pm
Al termine dell’interrogatorio l’uomo, assistito da legale d’ufficio, è in stato posto in stato di fermo ed è stato trasferito al carcere di Regina Coeli in attesa del giudizio di convalida da parte del Gip.
La dinamica dell’omicidio
L’omicidio si sarebbe consumato in pochi istanti. La mamma, spinta a terra, è stata poi colpita a morte e nascosta all’interno di un mobile con la testa avvolta in una busta di plastica. Sull’indagato oltre a quella di matricidio grava, infatti, anche l’accusa di occultamento di cadavere.
La vittima, 71 anni, avrebbe pagato con la vita l’ennesimo rifiuto alla richiesta di soldi da parte del figlio già noto alle forze dell’ordine. Alla base del litigio ci sarebbero anche altre incomprensioni oggetto di liti e di aspri confronti in passato.
Le indagini
Sul delitto indagano i carabinieri della sezione Radiomobile di Frascati che hanno effettuato una serie di rilievi nell’appartamento situato al quattordicesimo piano di un edificio popolare dove hanno trovato diverse tracce di sangue.
L’allarme è scattato a notte fonda quando la sorella della 71enne, avendo tentato più volte di mettersi in contatto con lei ma senza riuscirci, ha iniziato ad avere forti timori per la sua incolumità e alla fine ha deciso di rivolgersi direttamente alle forze dell’ordine.
L’arrivo dei carabinieri
I militari dell’Arma hanno fatto irruzione all’interno dell’abitazione in cui hanno fatto la macabra scoperta e trovato il 51enne che è stato portato in caserma e solo dopo diverse ore ha ammesso, davanti al magistrato, le sue responsabilità.
La terribile notizia ha fatto il giro del quartiere sollevando un numero imprecisato di messaggi di raccapriccio e di partecipazione al dolore della famiglia tra cui quello del consigliere della Lega Salvini Premier nel VI Municipio, Emanuele Licopodio.
“Oggi tutto il municipio piange Iole Liberatori uccisa a Tor Bella Monaca dal suo stesso figlio. Non c’è perdono, non c’è giustificazione per chi ha distrutto la vita di chi gli ha dato tutto. Questa immane tragedia -sottolinea l’esponente politico- ci ricorda ancora una volta che la droga è il vero maledetto veleno di questa società, un male che divora le famiglie e trasforma gli esseri umani in mostri. Che la terra ti sia lieve Iole”.
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