Ammirare dall’alto l’incomparabile scenario di Piazza del Popolo attraverso l’accesso esclusivo alla sua alta terrazza panoramica, rappresenta un’emozione unica. Grazie all’apertura straordinaria e gratuita di Porta del Popolo, sarà possibile entrare gratuitamente in questo sito UNESCO capitolino, e conoscerne la sua storia millenaria.
Un percorso gratuito guidato dagli esperti della Sovrintendenza, tra le opere di Michelangelo, Bernini e Mochi, svelerà l’architettura rinascimentale e l’affaccio panoramico mozzafiato di Porta del Popolo
Il vasto patrimonio storico della Capitale si arricchisce di uno speciale appuntamento culturale, pensato per offrire a cittadini e visitatori la possibilità di riscoprire le meraviglie di Roma da un punto di vista del tutto inedito ed ammirare scorci urbani di straordinaria bellezza.
La proposta si inserisce all’interno della rassegna Passeggiate Romane 2026, un ciclo di itinerari tematici condotti dai curatori esperti della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Il programma si sviluppa lungo l’intero corso dell’anno e fino al 31 dicembre 2026, proponendosi di guidare il pubblico alla comprensione della Roma Moderna e Contemporanea.
In questo contesto spicca l’evento speciale intitolato Porta del Popolo, ingresso al Sito UNESCO di Roma, pensato per aprire al pubblico la celebre Porta del Popolo in Piazzale Flaminio, offrendo un’esperienza didattica di grande rilievo scientifico.
La storia e le origini monumentali di Porta del Popolo
La storia di questo monumentale varco affonda le radici nell’antica Roma. Conosciuta originariamente come Porta Flaminia poiché da essa partiva la via consolare diretta a nord, la porta fu integrata nelle Mura Aureliane nel III secolo d.C. Nel X secolo assunse il nome di San Valentino per la vicinanza alla basilica e alle catacombe omonime, mentre l’attuale denominazione deriva dalla vicina chiesa di Santa Maria del Popolo, eretta nel 1099 da papa Pasquale II grazie alle contribuzioni del popolo romano.

Nata per lo smistamento del traffico cittadino piuttosto che per scopi difensivi, la struttura di Porta del Popolo si trovava in origine oltre un metro e mezzo al di sotto del livello stradale odierno a causa delle inondazioni del Tevere e dello sfaldamento del Pincio.
L’aspetto attuale deriva dal restauro cinquecentesco: la facciata esterna fu commissionata da Papa Pio IV a Michelangelo e realizzata da Nanni di Baccio Bigio ispirandosi all’Arco di Tito e impiegando quattro colonne provenienti dall’antica basilica di San Pietro in Vaticano. Nel 1638 vennero collocate le statue dei Santi Pietro e Paolo scolpite da Francesco Mochi, mentre la facciata interna fu realizzata da Gian Lorenzo Bernini nel 1655 per l’ingresso di Cristina di Svezia.
Dall’esterno alla terrazza panoramica di Porta del Popolo
La visita guidata prende avvio nella splendida cornice di Piazzale Flaminio, proprio di fronte alla struttura di Porta del Popolo, dove i visitatori partecipano a una prima e dettagliata introduzione storica volta a ricostruire l’evoluzione stilistica e urbanistica dell’accesso monumentale, inclusi i lavori di fine Ottocento in cui vennero aperti i fornici laterali e demolite le torri di Sisto IV.
Subito dopo la spiegazione esterna, il gruppo viene accompagnato all’interno della Porta del Popolo per la suggestiva salita al coperto che conduce direttamente fino alla sua terrazza panoramica. Giunti sulla cima, si apre un affaccio decisamente privilegiato ed esclusivo capace di regalare uno sguardo unico su Piazza del Popolo sottostante, sulla celebre configurazione a tre vie nota come Tridente e sulla lunga fuga prospettica tracciata da Via Flaminia.
Il Centro di Documentazione e il Sito UNESCO
Oltre all’esperienza visiva di altissimo livello garantita dall’affaccio elevato, l’iniziativa assume un profondo significato scientifico ed educativo, dal momento che la stessa Porta del Popolo ospita al suo interno la sede ufficiale del Centro di Documentazione del Sito UNESCO di Roma.
Curata ed effettuata direttamente da Vanessa Ascenzi, Elisabetta Maffioli e Livia Concetta Mugavero, la passeggiata permette di comprendere nel dettaglio le peculiarità storiche, monumentali e conservative che hanno reso il centro storico capitolino un bene protetto dall’UNESCO.
Le tre esperte accompagnano i partecipanti in un vero e proprio viaggio nel tempo, illustrando le dinamiche di tutela e la rilevanza strategica di questo monumento come cerniera tra l’area urbana antica e quella moderna, approfondendo aspetti storici ed artistici di assoluto interesse.
Informazioni pratiche, prenotazioni e disdette
L’appuntamento speciale a Porta del Popolo è fissato per il giorno 26 agosto 2026 ed è un’attività del tutto gratuita aperta all’intera cittadinanza. Per garantire il rispetto dei luoghi e assicurare un’esperienza di visita ottimale ed esaustiva per ciascun presente, il gruppo è rigorosamente limitato ad un numero massimo di soli quindici partecipanti per turno.
La prenotazione è pertanto come un requisito strettamente obbligatorio e va richiesta tramite il Contact Center di Roma Capitale chiamando il numero telefonico 060608, servizio attivo tutti i giorni della settimana compresi i festivi dalle ore 9.00 alle ore 19.00.
Viene tuttavia specificato che, qualora dovessero registrarsi delle disponibilità residue al momento dell’inizio dell’evento, nuove persone interessate potranno aggregarsi alla visita direttamente sul posto il giorno stesso. Nel caso in cui un utente prenotato si trovi nell’impossibilità di presenziare, la disdetta va inoltrata tempestivamente inviando una comunicazione e-mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it (servizio attivo dal lunedì al giovedì dalle ore 8.30 alle 17.00 e il venerdì dalle ore 8.30 alle 13.30) oppure ricontattando il medesimo call center negli orari d’apertura indicati.




















