Hashish, crack e soldi scoperti a Ladispoli dai Carabinieri: un arresto

I Carabinieri hanno arrestato un 26enne, trovato in possesso di hashish e crack

Hashish, crack e soldi scoperti a Ladispoli dai Carabinieri: un arresto
I Carabinieri di Ladispoli

Hashish, crack e soldi sono stati scoperti e sequestrati a Ladispoli durante un’operazione antidroga. A metterla a segno sono stati i militari della locale stazione, che hanno arrestato un 26enne del posto.

E’ gravemente indiziato del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La madre dell’uomo, una donna di 51 anni, è stata invece denunciata in stato di libertà per concorso nel medesimo reato.

I Carabinieri hanno arrestato un 26enne, trovato in possesso di hashish e crack

L’operazione antidroga, che ha portato al sequestro di hashish e crack, si è articolata in un mirato servizio di osservazione, controllo e pedinamento. Tutto è partito in pieno pomeriggio.

I Carabinieri hanno notato il 26enne in atteggiamento sospetto. Era in compagnia della madre. Entrambi sono stati fermati e sottoposti ai controlli. Durante la perquisizione personale i Carabinieri hanno trovato 200 grammi di hashish, occultati all’interno della borsa della  donna.

A quel punto gli accertamenti sono proseguiti nell’abitazione condivisa dai due, dove i militari hanno effettuato una perquisizione.

Crack, contanti e materiale per il confezionamento

All’interno della casa sono stati trovati altri 30 grammi di crack, insieme a 1.000 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori provento dell’attività illecita.

Nel corso della perquisizione sono stati inoltre sequestrati due bilancini di precisione e diverso materiale utile per il confezionamento delle dosi.

Tutta la droga, il denaro e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro.

I provvedimenti

Dopo l’arresto, il giovane è stato condotto in caserma per le formalità di rito. Successivamente, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è stato accompagnato nella propria abitazione e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

La madre, invece, è stata denunciata a piede libero e successivamente rimessa in libertà.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. I due indagati devono pertanto essere considerati presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.