Inseguimento da telefilm a Valmontone poi, dopo la sbandata, la fuga nei campi e infine l’arresto di un uomo di 38 anni completamente vestito di nero: abiti, guanti e un cappuccio calzato sulla testa.
Inseguimento da telefilm a Valmontone prosegue in mezzo alle campagne dove un malvivente tenta di nascondersi vestito di nero e con il favore della notte
I fatti risalgono alla scorsa notte, di domenica 9 agosto, nell’ambito di una serie di controlli finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei reati contro il patrimonio dai carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Colleferro.
In via Ariana, i militari dell’Arma hanno intercettato un’autovettura sospetta, rivelatasi poi una Lancia rubata soltanto poche ore prima nella città di Latina.
Inseguimento e schianto nel campo
Alla vista della gazzella dei militari, il conducente del veicolo non ha esitato a premere a tavoletta sull’acceleratore tentando una disperata fuga ad alta velocità.
Ne è nato un concitato inseguimento protrattosi per diversi chilometri. La corsa folle della vettura rubata si è interrotta bruscamente quando il conducente ha perso il controllo finendo fuori strada all’interno di un campo agricolo dove il veicolo è rimasto bloccato.
A quel punto, i due occupanti dell’auto hanno abbandonato l’abitacolo dandosela a gambe con il favore dell’oscurità.
I carabinieri anche loro a piedi hanno proseguito l’inseguimento a piedi nel terreno sterrato. Sfruttando la totale assenza di luce e la vegetazione rigogliosa della zona, uno dei fuggitivi è riuscito a far perdere le proprie tracce mentre l’altro è stato raggiunto in breve tempo e arrestato.
L’equipaggiamento da scasso e il fermo
L’indagato è un cittadino rumeno di 38 anni, residente a Latina e già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti penali. Considerato l’abbigliamento si stava preparando a compiere qualche incursione nelle abitazioni situate nei paraggi.
Durante la corsa nei campi il malvivente si è sbarazzato di diversi oggetti che la dicono lunga sulle intenzioni sue e su quelle del complice sparito nella notte. Si tratta, infatti, di dispositivo elettronico ad alta tecnologia (jammer), comunemente impiegato dalle bande specializzate per inibire i sistemi di allarme e la codifica delle auto. Di diversi strumenti da scasso e da torce portatili di varia potenza.
Il fermo e la denuncia
Accompagnato in caserma per le formalità di rito, il 38enne è stato sottoposto a fermo e trasferito per volontà dell’autorità giudiziaria presso la casa circondariale di Velletri dove dovrà rispondere dell’accusa di ricettazione mentre gli inquirenti proseguono le ricerche per risalire anche all’identità del complice.
E’opportuno ricordare che qualsiasi persona fermata, denunciata, arrestata, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.



















