Bagno a Roma nella Fontana delle Naiadi contro il caldo: turista 42enne fermato e colpito da Daspo

Sotto il sole rovente di piazza della Repubblica, l'uomo è stato bloccato dalla Polizia Locale dopo il bagno in fontana. Per il cittadino tedesco sanzione e allontanamento

La Fontana delle Naiadi

Un bagno fuorilegge dentro una fontana di Roma per cercare scampo da una morsa di caldo e afa che in questi giorni di agosto non dà tregua. È la scena andata in onda questa mattina al centro di piazza della Repubblica, dove un turista tedesco di 42 anni, stremato dalle alte temperature, si è immerso tra i rilievi scultorei della Fontana delle Naiadi.

Sotto il sole rovente di piazza della Repubblica, l’uomo è stato bloccato dalla Polizia Locale dopo il bagno in fontana. Per il cittadino tedesco sanzione e allontanamento

L’episodio è durato appena una manciata di minuti. Notato da alcuni passanti mentre cercava un improprio sollievo dalla calura all’interno del bacino monumentale, l’uomo è stato immediatamente segnalato a una pattuglia del I Gruppo Centro della Polizia Locale di Roma Capitale, in quel momento in servizio di pattugliamento nell’area. Gli agenti sono intervenuti a stretto giro, imponendo al 42enne di uscire dall’acqua e scortandolo fuori dal perimetro della fontana per l’identificazione.

Per il quarantaduenne sono scattate sul posto le severe misure previste dalle norme cittadine. Il turista è stato sanzionato in base al Regolamento di Polizia Urbana, che vieta in maniera tassativa ogni tipo di immersione, parziale o totale, nelle fontane storiche e artistiche della città.

Applicato anche il Daspo urbano che ha disposto subito l’ordine di allontanamento immediato dalla zona.

L’intervento si inserisce nella cornice dei quotidiani controlli ad ampio raggio condotti dagli agenti della Polizia Locale nel centro della Capitale. Un presidio fondamentale, specie durante i picchi di calore estivi, per garantire la salvaguardia del decoro urbano e proteggere l’immenso patrimonio artistico dai comportamenti incivili di chi scambia i monumenti per piscine pubbliche.