Fiamme all’alba in un magazzino di cosmetici a Roma nord: 35enne salvato tra il fumo e i veleni

L'uomo salvato in extremis all'interno di un appartamento saturo di fumo e veleni provenienti dallo scantinato della palazzina: lì era stato realizzato il magazzino di cosmetici in fiamme

Un incendio improvviso divampato prima dell’alba a Roma nord, ha trasformato un piccolo magazzino di cosmetici in una trappola di fumo. I Vigili del Fuoco, intervenuti all’alba, hanno estratto vivo un 35enne, rimasto intossicato dalle esalazioni e trasportato in ambulanza al San Filippo Neri.

L’uomo salvato in extremis all’interno di un appartamento saturo di fumo e veleni provenienti dallo scantinato della palazzina: lì era stato realizzato il magazzino di cosmetici in fiamme

L’allarme al centralino del Comando dei Vigili del Fuoco di Roma è scattato esattamente alle 5:10 del mattino, quando la Sala Operativa ha registrato una chiamata d’emergenza per un rogo esploso in via D. Fava 11.

Le fiamme si sono sviluppate rapidamente all’interno di un locale di piccola metratura, adibito a deposito per prodotti cosmetici e cura della persona, e che era stato realizzato in uno scantinato della palazzine abitata.

La combustione del materiale stoccato ha generato in pochissimi minuti una coltre di fumo denso e tossico, saturando l’ambiente per l’alta presenza di flaconi, solventi e derivati chimici ad uso estetico, con il rischio concreto che le esalazioni salissero verso la palazzina sovrastante.

Il salvataggio tra le macerie e il fumo tossico

Sul posto è intervenuta d’urgenza la squadra territoriale dei Vigili del Fuoco di Monte Mario (8/A). Gli operatori si sono trovati di fronte a uno scenario complesso: dal locale sotterraneo uscivano dense vampate di fumo nero che rendevano la visibilità nulla e l’aria completamente irrespirabile.

Durante le prime manovre di spegnimento e penetrazione all’interno della struttura, i pompieri hanno fatto una drammatica scoperta: bloccato tra il calore e la folta coltre gassosa c’era un uomo di 35 anni, di nazionalità afghana, residente in uno degli appartamenti dello stesso edificio semi svenuto per l’aria satura, trascinato all’esterno dagli operanti prima che potesse accadere il peggio.

La corsa in ospedale e le condizioni della vittima

Una volta portato in salvo sul marciapiede, l’uomo, fortemente provato e con evidenti tratti di intossicazione da inalazione, è stato subito preso in carico dal personale sanitario dell’ARES 118, giunto sul posto con un’ambulanza.

I medici gli hanno somministrato le prime cure d’emergenza con l’ossigeno per stabilizzarne il quadro respiratorio. Successivamente, il 35enne è stato trasportato a sirene spiegate all’ospedale San Filippo Neri, dove i sanitari ne hanno disposto il ricovero. Le sue condizioni restano sotto stretta osservazione, ma non è in pericolo di vita.

Bonifica, rilievi e le indagini sulle cause

A fiamme spente, le squadre dei Vigili del Fuoco hanno lavorato per diverse ore all’interno del magazzino per le operazioni di minutaglia, aerazione dei locali e messa in sicurezza della struttura annerita dal calore.

Contestualmente sono stati avviati i primi rilievi tecnici per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Da chiarire l’innesco del rogo, se dovuto a un cortocircuito elettrico o ad altre cause accidentalmente scatenate.