Furto in chiesa durante la processione: sparito il misterioso «Mortuorum liber» del 1595

Furto in chiesa durante la processione: ladri in azione mentre il paese prega. Sparito un manoscritto unico al mondo, caccia alla banda con i droni

Uno dei manoscritti antichi custoditi a Canterano

Per mettere a segno il furto hanno atteso che la chiesa si svuotasse, approfittando del momento in cui l’intera comunità era raccolta in strada per la solenne processione serale della Madonna degli Angeli. Poi sono entrati in azione: hanno forzato una teca in sagrestia e si sono portati via un tesoro di inestimabile valore storico e culturale.

Furto in chiesa durante la processione: ladri in azione mentre il paese prega. Sparito un manoscritto unico al mondo, caccia alla banda con i droni

È accaduto a Canterano, piccolo borgo di 350 abitanti, tra Tivoli e Subiaco. Il bersaglio del colpo, messo a segno all’interno della chiesa di San Mauro, è il Mortuorum liber: un codice manoscritto risalente al 1595, redatto in carta di canapa e rilegato in pelle di bue, su cui venivano registrati nascite, battesimi e decessi della popolazione dell’epoca. Un documento unico, dal valore economico considerevole, ma soprattutto insostituibile per la memoria della valle.

La dinamica: l’ipotesi del furto su commissione e la pista del drone

Mentre residenti, turisti e istituzioni locali — tra cui i rappresentanti dei Comuni vicini e l’onorevole Alessandro Battilocchio — seguivano in preghiera la statua della Vergine, i malviventi agivano nell’ombra.

Secondo i primi rilievi, si tratterebbe di un’azione studiata nei minimi dettagli. Ne è convinto il primo cittadino di Canterano, Giorgio Catarinozzi: «Qualcuno interessato a questo antico libro, un collezionista, potrebbe aver incaricato mani esperte di portare via proprio il codice del 1595. Ci siamo accorti del furto il giorno successivo. La teca era stata forzata. E ricontando i testi ci siamo resi conto che ne mancava uno, probabilmente il più pregiato».

«Come se non bastasse, il giorno dopo abbiamo ritrovato la teca di nuovo aperta. Fortunatamente senza registrare ammanchi», ha aggiunto il sindaco.

Una tesi confermata anche da Alfredo Fumini, della Confraternita locale che al Messaggero ha riferito: «I libri sono custoditi in una teca di vetro dietro l’altare maggiore. Sapevano esattamente cosa cercare: hanno forzato la serratura e preso il volume più antico. Gli autori del furto sono poi sicuramente scappati da un’uscita laterale».

I soliti ignoti ci avrebbero persino riprovato la sera successiva con un secondo tentativo, fortunatamente andato a vuoto. A tradire i malviventi, tuttavia, potrebbero essere le nuove tecnologie: durante la manifestazione religiosa, durata circa tre ore, sull’area sorvolava un drone.

I filmati, ora al vaglio degli inquirenti, potrebbero aver ripreso la fuga dei ladri. Sull’episodio indagano i Carabinieri della compagnia di Subiaco.

La storia: un tesoro salvato dal degrado e ora a rischio

Il volume trafugato fa parte di una collezione di ben 30 antichi registri parrocchiali dal 1596 al 1800 (scritti in latino e in volgare), riportati alla luce nel 2009 grazie all’intuizione di una residente.